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Le spose bambine in Africa: Inkosi Theresa Kachindamoto ha annullato 330 matrimoni

Le spose bambine in Africa: Inkosi Theresa Kachindamoto ha annullato 330 matrimoni
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    Le spose bambine in Africa: Inkosi Theresa Kachindamoto ha annullato 330 matrimoni

    Il terribile e triste fenomeno delle spose bambine è ancora molto diffuso in Africa e in alcune zone dell’Asia. Una piaga sociale che ha sconvolto la vita di intere generazioni di donne e bambine. In diversi stati africani i matrimoni precoci sono vietati per legge, ma avvengono quotidianamente soprattutto nelle zone più povere e rurali del continente. Tantissime bambine e adolescenti sono costrette a diventare donne, moglie e madri prima del tempo poiché la povertà induce tanti genitori a “vendere” senza scrupoli le proprie figlie minorenni. Una pratica tribale che viene combattuta sul campo da tante Organizzazioni non governative, associazioni ed enti no profit, ma anche da donne valorose e geniali come l’anziana leader africana Inkosi Theresa Kachindamoto.

    Il 40% delle minorenni dell’Africa subsahariana è costretta a sposarsi a 15 anni come ha di recente rivelato l’organizzazione Human Rights Watch. Inkosi Theresa Kachindamoto sta cercando in tutti i modi possibili di smantellare questa vergognosa pratica tribale che consente l’unione matrimoniale tra bambine e adulti nel distretto di Dedza, nella regione centrale del Malawi, attirandosi le critiche da parte dei leader tribali. Ma lei va avanti per la sua strada, schierandosi con orgoglio e fermezza contro tutti coloro che cercano di ostacolare la sua battaglia per la libertà e i diritti delle bambine.

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    Anche in Malawi i matrimoni precoci sono vietati per legge, ma molti optano per i riti tradizionali tribali. La leader africana Inkosi Theresa Kachindamoto ha però il potere di deciderne lo scioglimento ed è riuscita ad annullare fino a oggi ben 330 matrimoni consentendo a 175 bambine e 155 bambini di tornare a scuola proprio come è successo alla 17enne Bernadette Matison. L’adolescente è moglie di un uomo molto più grande di lei ed è madre di un bambino, ma grazie all’annullamento del matrimonio è tornata tra i banchi di scuola: “Sposandoci noi ragazze dobbiamo per forza lasciare la scuola per rimanere a casa ad accudire marito e figli.

    Ho provato sulla mia pelle le conseguenze di un’unione in giovane età. Molte mogli vengono anche picchiate se non rispettano le regole familiari”.

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    Inkosi Theresa Kachindamoto è abbastanza determinata e combattiva. La sua lotta prosegue senza sosta: “I bambini non devono sposarsi prima del tempo, devono andare a scuola. Il loro compito non è fare le faccende domestiche o accudire i figli, ma studiare perché solo l’istruzione può garantire loro un futuro”. Ha poi lanciato un appello importantissimo e significativo a tutti i genitori africani: “Per combattere la povertà dico ai genitori: se fate studiare le vostre figlie avrete un futuro migliore”. Un messaggio davvero forte, chiaro e soprattutto molto utile e prezioso. Grazie Inkosi.

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