Le poesie più belle per la festa della mamma

Le poesie più belle per la festa della mamma
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    poesie per la festa della mamma

    Le poesie più belle per la festa della mamma sono perfette per celebrare la donna certamente più importante nella vita di ognuno di noi. La mamma è la persona che ci dona la vita e che ci sostiene nei momenti di bisogno e quando abbiamo un problema. Ovviamente non andrebbe ringraziata solo durante la sua festa, ma ogni giorno, anche solo con un bacio o con un piccolo pensiero. Vediamo quindi le più belle poesie che poeti e scrittori hanno voluto dedicare alle loro madri.

    “A mia madre” di Edmondo De Amicis

    Non sempre il tempo la beltà cancella
    o la sfioran le lacrime e gli affanni
    mia madre ha sessant’anni e più la guardo
    e più mi sembra bella.
    Non ha un accento, un guardo, un riso
    che non mi tocchi dolcemente il cuore.
    Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
    il suo ritratto.
    Vorrei ritrarla quando inchina il viso
    perch’io le baci la sua treccia bianca
    e quando inferma e stanca,
    nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
    Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
    non chiederei al gran pittore d’Urbino
    il pennello divino per coronar di gloria
    il suo bel volto.
    Vorrei poter cangiar vita con vita,
    darle tutto il vigor degli anni miei
    Vorrei veder me vecchio e lei…
    dal sacrificio mio ringiovanita!

    “Le mani della madre” di Rainer Maria Rilke
    Le Mani della Madre
    Tu non sei più vicina a Dio
    di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
    benedette le mani.
    Nascono chiare in te dal manto,
    luminoso contorno:
    io sono la rugiada, il giorno,
    ma tu, tu sei la pianta.
    Rainer Maria Rilke

    “Grazie mamma” di Judith Bond
    Grazie mamma
    perché mi hai dato
    la tenerezza delle tue carezze,
    il bacio della buona notte,
    il tuo sorriso premuroso,
    la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
    Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
    hai incoraggiato i miei passi,
    hai corretto i miei errori,
    hai protetto il mio cammino,
    hai educato il mio spirito,
    con saggezza e con amore
    mi hai introdotto alla vita.
    E mentre vegliavi con cura su di me
    trovavi il tempo
    per i mille lavori di casa.
    Tu non hai mai pensato
    di chiedere un grazie.
    Grazie mamma.
    Judith Bond

    “Che cos’è una mamma” di Francesco Pastonchi
    Rititì lo vuoi saper tu
    Che cosa è una mamma?
    Nessuno, nessuno dei bimbi lo sa.
    Un bimbo nasce e …va.
    Lo sanno, ma forse, ma tardi
    quelli che non l’hanno più.
    Rititì che pensi e mi guardi,
    Rititì lo vuoi saper tu?
    Una mamma è come un albero grande
    che tutti i suoi frutti ti da:
    per quanti gliene domandi
    sempre uno ne troverà.
    Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
    per te di tutto si spoglia,
    anche i rami si taglierà.
    Una mamma è come un albero grande
    Una mamma è come una sorgente.
    Più ne toglie acqua e più ne getta.

    Nel suo fondo non vedi belletta:
    sempre fresca, sempre lucente,
    nell’ombra e nel sol è corrente.
    Non sgorga che per dissetarti,
    se arrivi ride, piange se parti.
    Una mamma è come una sorgente.
    Una mamma è come il mare.
    Non c’è tesori che non nasconda,
    continuamente con l’onda ti culla
    e ti viene a baciare.
    Con la ferita più profonda
    non potrai farlo sanguinare,
    subito ritorna ad azzurreggiare.
    Una mamma è come il mare.
    Una mamma è questo mistero:
    tutto comprende tutto perdona,
    tutto soffre, tutto dona,
    non coglie fiore per la sua corona.
    Puoi passare da lei come straniero,
    puoi farle male in tutta la persona.
    Ti dirà: “Buon cammino bel cavaliero!”
    Una mamma è questo mistero.

    “La madre” di Giuseppe Ungaretti
    E il cuore quando d’un ultimo battito
    avrà fatto cadere il muro d’ombra
    per condurmi, Madre, sino al Signore,
    come una volta mi darai la mano.
    In ginocchio, decisa,
    Sarai una statua davanti all’eterno,
    come già ti vedeva
    quando eri ancora in vita.
    Alzerai tremante le vecchie braccia,
    come quando spirasti
    dicendo: Mio Dio, eccomi.
    E solo quando m’avrà perdonato,
    ti verrà desiderio di guardarmi.
    Ricorderai d’avermi atteso tanto,
    e avrai negli occhi un rapido sospiro.

    Foto da publicdomainpictures.net

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BambiniFesta della mammaMamma Ultimo aggiornamento: Venerdì 13/04/2012 12:43
     
     
     
     
     
     
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