Natale 2016

Le poesie d’amore più belle da dedicare

Le poesie d’amore più belle da dedicare
da in Amore, Canzoni d'amore, Coppia
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    tutte le poesie piu romantiche

    Le poesie d’amore più belle da dedicare possono davvero fare colpo nel cuore del vostro amato: si tratta di componimenti dei più gradi poeti e scrittori del mondo che hanno voluto parlare del sentimento più bello e misterioso. L’amore in tutte le sue forme e sfumature, sia quando è triste e malinconico, sia quando è gioioso e pieno. Oggi abbiamo quindi deciso di proporvi queste favolose poesie, perfette per una dedica romantica e per conquistare ma anche per chi ha un sentimento consolidato ma ha voglia di gridare tutto il suo amore e la sua gioia.

    Questo amore di J. Prevert

    Questo amore
    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore cosí bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    E’ tuo
    E’ mio
    E’ stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l’estate
    Noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l’ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi ti abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.

    Tutte le lettere d’amore di Fernando Pessoa

    Tutte le lettere d’amore sono
    ridicole.
    Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
    ridicole.
    Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
    come le altre,
    ridicole.
    Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
    devono essere
    ridicole.
    Ma dopotutto
    solo coloro che non hanno mai scritto
    lettere d’amore
    sono
    ridicoli.
    Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
    senza accorgermene
    lettere d’amore
    ridicole.
    La verità è che oggi
    sono i miei ricordi
    di quelle lettere
    a essere ridicoli.
    (Tutte le parole sdrucciole,
    come tutti i sentimenti sdruccioli,
    sono naturalmente
    ridicole).

    “Io desidero soltanto te” di Rabindranath Tagore

    Io desidero te, soltanto te
    il mio cuore lo ripete senza fine.
    Sono falsi e vuoti i desideri
    che continuamente mi distolgono da te.
    Come la notte nell’oscurità
    cela il desiderio della luce,
    così nella profondità
    della mia incoscienza risuona questo grido:
    “Io desidero te, soltanto te”.
    Come la tempesta cerca fine
    nella pace, anche se lotta
    contro la pace con tutta la sua furia,
    così la mia ribellione
    lotta contro il tuo Amore eppure grida:
    “Io desidero te, soltanto te”.

    “Per il mio cuore…” di Pablo Neruda

    Per il mio cuore basta il tuo petto,
    per la tua libertà bastano le mie ali.
    Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
    ciò che stava sopito sulla tua anima.

    E’ in te l’illusione di ogni giorno.
    Giungi come la rugiada sulle corolle.
    Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
    Eternamente in fuga come l’onda.

    Ho detto che cantavi nel vento
    come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
    Come quelli sei alta e taciturna.
    E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

    Accogliente come una vecchia strada.
    Ti popolano echi e voci nostalgiche.
    Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
    gli uccelli che dormivano nella tua anima.

    Foto da publicdomainpictures.net

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