Le poesie d’amore più belle da dedicare

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    tutte le poesie piu romantiche

    Le poesie d’amore più belle da dedicare possono davvero fare colpo nel cuore del vostro amato: si tratta di componimenti dei più gradi poeti e scrittori del mondo che hanno voluto parlare del sentimento più bello e misterioso. L’amore in tutte le sue forme e sfumature, sia quando è triste e malinconico, sia quando è gioioso e pieno. Oggi abbiamo quindi deciso di proporvi queste favolose poesie, perfette per una dedica romantica e per conquistare ma anche per chi ha un sentimento consolidato ma ha voglia di gridare tutto il suo amore e la sua gioia.

    Questo amore di J. Prevert

    Questo amore

    Questo amore

    Così violento

    Così fragile

    Così tenero

    Così disperato

    Questo amore

    Bello come il giorno

    E cattivo come il tempo

    Quando il tempo è cattivo

    Questo amore così vero

    Questo amore cosí bello

    Così felice

    Così gaio

    E così beffardo

    Tremante di paura come un bambino al buio

    E così sicuro di sé

    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte

    Questo amore che impauriva gli altri

    Che li faceva parlare

    Che li faceva impallidire

    Questo amore spiato

    Perché noi lo spiavamo

    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

    Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato

    Questo amore tutto intero

    Ancora così vivo

    E tutto soleggiato

    E’ tuo

    E’ mio

    E’ stato quel che è stato

    Questa cosa sempre nuova

    E che non è mai cambiata

    Vera come una pianta

    Tremante come un uccello

    Calda e viva come l’estate

    Noi possiamo tutti e due

    Andare e ritornare

    Noi possiamo dimenticare

    E quindi riaddormentarci

    Risvegliarci soffrire invecchiare

    Addormentarci ancora

    Sognare la morte

    Svegliarci sorridere e ridere

    E ringiovanire

    il nostro amore è là

    Testardo come un asino

    Vivo come il desiderio

    Crudele come la memoria

    Sciocco come i rimpianti

    Tenero come il ricordo

    Freddo come il marmo

    Bello come il giorno

    Fragile come un bambino

    Ci guarda sorridendo

    E ci parla senza dir nulla

    E io tremante l’ascolto

    E grido

    Grido per te

    Grido per me

    Ti supplico

    Per te per me per tutti coloro che si amano

    E che si sono amati

    Sì io gli grido

    Per te per me e per tutti gli altri

    Che non conosco

    Fermati là

    Là dove sei

    Là dove sei stato altre volte

    Fermati

    Non muoverti

    Non andartene

    Noi che siamo amati

    Noi ti abbiamo dimenticato

    Tu non dimenticarci

    Non avevamo che te sulla terra

    Non lasciarci diventare gelidi

    Anche se molto lontano sempre

    E non importa dove

    Dacci un segno di vita

    Molto più tardi ai margini di un bosco

    Nella foresta della memoria

    Alzati subito

    Tendici la mano

    E salvaci.

    Tutte le lettere d’amore di Fernando Pessoa

    Tutte le lettere d’amore sono

    ridicole.

    Non sarebbero lettere d’amore se non fossero

    ridicole.

    Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,

    come le altre,

    ridicole.

    Le lettere d’amore, se c’è l’amore,

    devono essere

    ridicole.

    Ma dopotutto

    solo coloro che non hanno mai scritto

    lettere d’amore

    sono

    ridicoli.

    Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo

    senza accorgermene

    lettere d’amore

    ridicole.

    La verità è che oggi

    sono i miei ricordi

    di quelle lettere

    a essere ridicoli.

    (Tutte le parole sdrucciole,

    come tutti i sentimenti sdruccioli,

    sono naturalmente

    ridicole).

    “Io desidero soltanto te” di Rabindranath Tagore

    Io desidero te, soltanto te

    il mio cuore lo ripete senza fine.

    Sono falsi e vuoti i desideri

    che continuamente mi distolgono da te.

    Come la notte nell’oscurità

    cela il desiderio della luce,

    così nella profondità

    della mia incoscienza risuona questo grido:

    “Io desidero te, soltanto te”.

    Come la tempesta cerca fine

    nella pace, anche se lotta

    contro la pace con tutta la sua furia,

    così la mia ribellione

    lotta contro il tuo Amore eppure grida:

    “Io desidero te, soltanto te”.

    “Per il mio cuore…” di Pablo Neruda

    Per il mio cuore basta il tuo petto,

    per la tua libertà bastano le mie ali.

    Dalla mia bocca arriverà fino in cielo

    ciò che stava sopito sulla tua anima.

    E’ in te l’illusione di ogni giorno.

    Giungi come la rugiada sulle corolle.

    Scavi l’orizzonte con la tua assenza.

    Eternamente in fuga come l’onda.

    Ho detto che cantavi nel vento

    come i pini e come gli alberi maestri delle navi.

    Come quelli sei alta e taciturna.

    E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

    Accogliente come una vecchia strada.

    Ti popolano echi e voci nostalgiche.

    Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono

    gli uccelli che dormivano nella tua anima.

    Foto da publicdomainpictures.net