Le lacrime del Ministro Elsa Fornero rivelano una sensibilità ai problemi tutta femminile

Le lacrime del Ministro Elsa Fornero rivelano una sensibilità ai problemi tutta femminile
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    Alla parola “sacrifici” sono arrivate anche le lacrime del Ministro Elsa Fornero che ieri, durante la conferenze stampa di presentazione della nuova manovra si è visibilmente commossa. I sacrifici di cui ha dovuto parlare sono quelli più duri per gli italiani, ovvero le riforme delle pensioni. Una reazione che ha colto tutti di sorpresa: noi italiani siamo abituati a tutto, ma non certo ad un ministro che piange in conferenza stampa mentre parla di una manovra economica! Sorpreso anche il Presidente del Consiglio Mario Monti che ha subito preso la parola continuando il discorso. Il punto della manovra più difficile e sentito dagli italiani è proprio quello che riguarda le pensioni: la Fornero si è quindi inaspettatamente messa nei panni di moltissime famiglie e alla parola sacrifici non è più riuscita a continuare…

    Segno di stress, debolezza o sensibilità femminile? Le opinioni in questo caso sono molto contrastanti. Tantissime persone hanno apprezzato questa manifestazione di sensibilità di un Ministro che sa di chiedere moltissimo ma che probabilmente non aveva altra scelta. Altri invece le etichettano come “lacrime di coccodrillo” davanti ad una richiesta decisamente difficile e forse non necessaria. Ed infine ci sono anche coloro che non credono che questa commozione possa essere reale e sincera.

    Ovviamente non sapremo mai quale è stata la motivazione reale ma personalmente credo che lo stress delle ultime settimane, la pressione della stampa, l’agitazione per il nuovo incarico e una spiccata sensibilità tutta femminile abbiano concorso per far crollare Elsa Fornero sulla questione delle pensioni.

    La manovra “Lacrime e sangue”, così denominata per i forti tagli e per le nuove tasse che gli italiani dovranno pagare, deve avere creato anche un forte senso di colpa in una donna molto capace e intelligente ma che non è un politico di professione, che è la cosa che più piace alle persone.


    Ci auguriamo solo che questo gesto non venga etichettato come una debolezza “da donna” ma che venga ridimensionato a quello che probabilmente è stato, ovvero un mix di sensibilità, senso di colpa, stress e agitazione per il momento storico che stiamo vivendo.

    Da gennaio 2012 infatti si potrà andare in pensione dopo 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini o per anzianità a 63 anni per le donne e 66 per gli uomini: uno sforzo molto grande che è richiesto a tutti noi e che deve avere colpito il Ministro Fornero, in carica solo da tre settimane.

    Pensate cosa vuole dire per una donna. che non è mai stata in politica e che è diventata Ministro da soli 20 giorni, dover annunciare alle famiglie italiane provvedimenti così duri che comporteranno grandi sacrifici per tutti.

    “Non ci resta che piangere…”, battuta scontata, ma oltremodo, in questo particolare periodo, assolutamente vera! E voi cosa ne pensate delle lacrime del Ministro Fornero?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Donne in CarrieraLavoroMentePrimo Piano Ultimo aggiornamento: Lunedì 12/12/2011 17:03
     
     
     
     
     
     
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