Natale 2016

Le donne italiane le più ‘rifatte’ d’Europa, meglio il ‘ritocchino’ delle vacanze

Le donne italiane le più ‘rifatte’ d’Europa, meglio il ‘ritocchino’ delle vacanze
da in Bellezza, Chirurgia e Medicina Estetica, Mente
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    Donne italiane rifatte

    Disposte a tutto pur di apparire più belle. Il mito dell’”eterna giovinezza” per le donne italiane fa rima con una tossina: il botox, ovvero la molecola del botulino, quella che iniettata sotto cute spiana le rughe e rimpolpa i tessuti. Ma non solo, le nostre connazionali sono molto attratte anche dalla mastoplastica additiva, che consente di sfoggiare seni turgidi e a prova di gravità, dalla liposuzione, che promette di eradicare per sempre (forse), l’odiata cellulite, e da tutti quegli interventi accorpati sotto la dicitura di chirurgia estetica o medicina estetica, che stanno facendo dei chirurghi plastici la categoria più influente e ricca del Paese. E poi si dice la crisi…

    Anzi, in effetti la crisi si fa sentire, ma nel senso che per tante donne italiane è preferibile rinunciare alle vacanze per potersi concedere il ritocchino. Insomma, chi se ne importa di scoprire le bellezze naturalistiche o artistiche dello Stivale o di qualunque altra amena località della terra, se al posto di questo inutile arricchimento culturale possiamo sfoggiare cosce di marmo e labbra alla Angelina Jolie?

    Il nostro tono può apparire fastidiosamente sarcastico, perché questa tendenza non ci piace per nulla, ma in realtà è solo rattristato. Senza voler fare i moralisti, e del resto in questo sito che tratta spesso e volentieri di tematiche legate alla bellezza, e dunque all’apparenza e all’effimero, suonerebbe quantomeno inopportuno, ci sembra comunque che si sia superato il segno. Un punto di non ritorno? Speriamo di no, ma le cifre sono sconfortanti.

    Secondo i dati in possesso degli specialisti del settore estetico dermatologico, le donne italiane sono le più “drogate” di botox in Europa. E non solo. Per quanto riguarda le fiale della magica tossica spiana rughe, nel 2010 ne sono state usate 100mila solo nel nostro Paese, il che ci pone di gran lunga in testa a tutta la zona UE. Acido ialuronico e botulino usati nei filler per rimpolpare viso e labbra, per riempire e risollevare zigomi o eliminare le rughe della fronte vanno alla grande.

    “Nel 2011 è stato riscontrato un aumento del 30% – ha spiegato la dott.ssa Daniela Marciani, docente del Master di Dermatologia estetica presso l’Università Tor Vergata di Roma – Nel nostro Paese le persone che si sottopongono a cure estetiche a base di botulino sono almeno 50.000 (secondo i dati del 2010). Le donne rimangono le più affezionate, con un rapporto rispetto agli uomini di circa 70 a 30”. Le nostre connazionali sono talmente ossessionate dall’estetica del proprio corpo, che anche gli interventi piuttosto costosi di mastoplastica e mastopessi (risollevamento del seno), così come quelli di liposcultura, sono talmente richiesti da farci dominare la classifica europea delle più “ritoccate”. Un primato di cui andare orgogliose? Ma davvero siamo più felici con un seno nuovo e una faccia di plastica?

    Secondo una indagine Doxa recentissima, condotta per conto de LaClinique, che si occupa proprio di chirurgia estetica, il 22% delle donne italiane sarebbe pronta a rinunciare alle vacanze per concedersi un bel ritocchino gratificante.

    Donne di tutte le età (il sondaggio ne ha selezionate 1000 tra i 25 e i 55 anni) che pur consapevoli di dover risparmiare per via della crisi economica pesantissima che ha investito il Paese, potendo scegliere opterebbero comunque per il ritocco, con la motivazione che ciò aumenterebbe la loro autostima (43%). A proposito dei meccanismi psicologici che spingerebbero tante donne del Belpaese sotto i ferri del chirurgo plastico, è davvero interessante spulciare tra le spiegazioni fornite dal campione. Secondo quanto rilevato dal sondaggio, infatti, la molla non sarebbe quella di apparire più seducenti agli occhi del partner o agli occhi del mondo, ma ai propri.

    Insomma, guardarsi allo specchio e rivedersi con connotati più freschi donerebbe sicurezza e intima gioia. E’ soprattutto la paura di invecchiare che stimola il ricorso al botox, ma il nemico giurato, più delle righe, è sicuramente cellulite. Queste percentuali, a nostro avviso, indicano solo una cosa: la nostra grande fragilità. Puntare tutto sul corpo, far dipendere l’autostima dallo spessore delle cosce o dal turgore del seno, non è che semplice distrazione di massa. E il cuore, l’anima, lo spirito, il cervello, il carattere? Molto più complicato lavorare su quelli, guardarsi dentro e scoprire che non c’è uno spazio vuoto, una cavità di cui conta solo l’involucro esterno, ma un mondo da scoprire. Prezioso, delicato, che non invecchia (semmai matura), che non ingrassa (semmai si rinforza), e che attende solo di emergere con la sua incantevole luce.

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