Le diete tristi falliscono: ecco perchè

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    Le diete tristi andrebbero eliminate dalla faccia della terra! Chi l’ha detto che per perdere peso bisogna mangiare pastina in bianco senza sale e senza olio e petto di pollo bollito? Chi l’ha detto che si devono mettere da parte i nostri gusti e votarsi al sacrificio? Essere a dieta vuol dire cambiare abitudini alimentari e non vivere il cibo in modo triste!

    La dieta deve essere sempre fatta su misura in modo da tener conto dei gusti personali di ognuno, un dietologo questo lo sa bene ed infatti la prima cosa fa e chiedere cosa piace, il problema delle diete tristi è legato a quelle fai da te, in cui da perfette masochiste ci si priva di tutto o quasi, fino a quando si decide di interromperla.

    Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’Inran (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma ci spiega che: “I maggiori ostacoli al successo delle diete sono infatti l’abbandono e lo scoraggiamento. Il regime alimentare non deve essere una punizione ma uno stile di vita. La varietà della dieta e la “personalizzazione” sono gli antidoti alla “tristezza” alimentare“.

    Quindi mie care, se state seguendo una di quelle diete tristi a base di verdurine al vapore e carne e pesce bolliti, lasciate perdere perchè non solo non funzionano ma alla lunga vi faranno riprendere tutti i tristissimi chili persi!

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    Dolcetto o scherzetto?