Natale 2016

Al processo contro il fidanzato che l’ha ridotta in fin di vita, Rosaria Aprea ribadisce di amarlo

Al processo contro il fidanzato che l’ha ridotta in fin di vita, Rosaria Aprea ribadisce di amarlo
da in Violenza sulle donne
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    rosaria-aprea

    Torna alla ribalta il caso dell’ex reginetta di bellezza Rosaria Aprea, ridotta più volte in fin di vita dal fidanzato Antonio Caliendo. Ieri, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Rosaria ha lanciato un commovente appello indirizzato a tutte le donne maltrattate, incoraggiandole a denunciare eventuali carnefici. Peccato che subito dopo, durante il processo contro Caliendo, abbia dichiarato di amarlo ancora.

    “Aprite la porta di casa e denunciate: la violenza non si cancella, lascia cicatrici visibili ma, soprattutto, invisibili”, queste le parole pronunciate ieri da Rosaria Aprea, durante la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per incoraggiare le vittime a denunciare i loro carnefici. Viene da chiedersi per quale ragione abbia voluto lanciare un messaggio così importante, quando ieri stesso, all’udienza del processo a carico del fidanzato che pochi mesi fa le aveva spappolato la milza, ha osato ribadire il suo amore per lui! Le contraddizioni della giovane donna non sono una novità, l’avvocato che la seguiva, Carmen Posillipo, le aveva infatti riconsegnato il mandato a difenderla, dopo aver compreso che non c’era modo di convincerla a denunciare il suo carnefice. Nel frattempo Caliendo, assente al processo di ieri, è stato condannato a 1 anno di reclusione, la metà degli anni chiesti dall’accusa. Al di là delle considerazioni di carattere morale sul discutibile atteggiamento di Rosaria Aprea, c’è da augurarsi che il suo non sia davvero un “femminicidio annunciato”!

    rosaria aprea picchiata dal compagno
    20/05/2013

    L’ha ridotta in fin di vita con calci e pugni, tanto che i medici le hanno dovuto asportare la milza. Ora però Rosaria Aprea, la miss 20enne ricoverata dopo le botte del fidanzato, ci ha ripensato e ha deciso di perdonare il compagno che le ha usato violenza in questo modo assurdo, perché lo ama e perché vuole vivere per sempre con lui e con il loro bambino di solo un anno. Nel processo che vedrà l’uomo imputato per lesioni gravissime però Rosaria dovrà rinunciare al suo avvocato che ha lasciato la difesa dopo la decisione della giovane di ritirare le accuse verso il suo aguzzino.

    Aggiornamento del 30/05/2013
    Se Rosaria Aprea decide di dimenticare le violenze subite e di perdonare il compagno c’è un’altra donna che non ci sta. Si tratta di Carmen Posillipo, l’avvocato di Rosaria che ha deciso di rinunciare alla sua difesa dopo che la giovane ha espresso la volontà di ritirare le accuse contro il compagno. Il processo ci sarà comunque dato che l’uomo è stato accusato di lesioni gravissime ai danni della compagna: la giovane ha chiesto più volta all’avvocato di ritornare sui suoi passi ma non c’è stato nulla da fare. Il motivo? Secondo Carmen Posillipo questa vicenda non è altro che un femminicidio annunciato: “Rosaria è diventata un caso di cronaca nazionale e avrebbe potuto dare l’esempio alle moltissime donne maltrattate spingendole alla denuncia. E invece ha scelto di tornare dall’uomo che la riempie di botte regolarmente, anche di fronte al loro bambino di un anno. Io mi auguro che non succeda nulla, ma questo sembra un femminicidio annunciato”. Un gesto clamoroso che le è valso il plauso di moltissime persone. L’avvocatessa infatti avrebbe potuto partecipare al processo garantendosi fama e contatti con i mass media ma ha deciso di abbandonare, perché le decisioni della sua assistita andavano contro i suoi principi di donna.

    La donna ha così deciso di abbandonare il processo ma sottolinea che “non l’avrei lasciata da sola se avessi saputo che dietro il suo cambiamento di idea c’erano minacce di stampo mafioso”. Invece Rosaria ha deciso tutto da sola, ha deciso di perdonare l’uomo che l’ha picchiata e che la picchierà sempre.

    Donne che amano troppo o donne incapaci di saper dire basta? Che cosa spinge le ragazze come Rosaria a perdonare i propri aguzzini, coloro che avrebbero solo dovuto difenderle dai pericoli della vita e che invece, per primi, hanno fatto loro del male? La giovane di Macerata Campania è ricoverata da una settimana all’ospedale di Caserta per le botte subite dal compagno che ora si trova in carcere ed è stato accusato di tentato omicidio. Rosaria ha rilasciato un’intervista al Corriere del Mezzogiorno in cui ritratta la sua versione, dice di non aver subito la violenza, di amare il suo ragazzo e di volerlo ancora con lei. Rosaria Aprea ha anche deciso di farsi fotografare dal giornalista per dimostrare a tutti che “non è vero che ho subito percosse” dal suo amato. Peccato che i medici invece non abbiano sciolto la prognosi e che lunedì scorso la ragazza sia anche stata sottoposta all’asportazione della milza in seguito ai calci ricevuti. I femminicidi in Italia continuano imperterriti e purtroppo ci sono ancora moltissime donne pronte a perdonare gli uomini che prima o poi arriveranno ad ammazzarle. Antonio Caliendo, imprenditore di 27 anni di Casal di Principe secondo lei è innocente. Scuse sentite milioni di volte da donne che vivono nella paura o che semplicemente non sanno vedere la differenza tra amore e violenza. Il suo Antonio sicuramente “non voleva farmi male perché ci amiamo e non vedevamo l’ora di andare a vivere insieme con nostro figlio” ha fatto sapere Rosaria. La ragazza sta anche pensando di ritirare la denuncia che aveva sporto in ospedale dove ha anche rischiato di morire per le botte subite. Ora ritratta sottolineando che “dopo i primi giorni in cui mi sono sentita frastornata ho via via acquisito la mia lucidità e mi sono accorta di avvertire sempre di più l’assenza di Antonio”. Poteva ucciderla e lei ora vuole che venga scarcerato per continuare a vivere la loro “storia d’amore”. “Sto male al pensiero che sia rinchiuso in carcere. Non voglio che Antonio resti ancora lì dentro. Lo so che non si è reso conto di quello che mi ha fatto e voglio tornare con lui”.

    Mai come in questo caso affermazioni come “lo amo da morire” fanno venire i brividi. Perchè il futuro per queste donne non sarà roseo, perchè dopo una sberla arriva sempre un pugno e poi un calcio e troppo spesso la morte.

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