Lady Gaga citata in giudizio, avrebbe trattenuto parte della beneficenza per il Giappone

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    Lady Gaga in giudizio

    Questa notizia mi lascia sbigottita e incredula: Lady Gaga, dopo essersi spesa in tutti i modi per aiutare il Giappone, colpito dal terribile sisma e dal conseguente tsunami dell’11 marzo scorso, ci avrebbe lucrato. In pratica, la popstar più ricca e famosa del mondo, avrebbe trattenuto per sé parte delle enormi cifre raccolte in beneficenza e destinate alle vittime e alla ricostruzione del paese asiatico. Da dove proviene questa accusa davvero infamante e a dir poco vergognosa, se si dimostrasse fondata?

    La diva trasgressiva, la paladina dei diritti dei gay, la under 30 più ricca del pianeta, è stata citata in giudizio da due avvocati del Michigan – Ari Kresh e Alyson Oliver – a proposito dei non trasparenti guadagni provenienti dalla vendita dei braccialetti We pray for Japan che, come ricorderete, la cantante aveva messo in vendita sul suo sito alla cifra di 5 dollari, a cui si dovevano aggiungere 3,66 dollari di spedizione e 0,60 di IVA. Quanti fondi sono stati raccolti grazie ai suddetti braccialetti?

    Lady Gaga si è rifiutata – a detta dei due avvocati – di rivelare esattamente l’ammontare della cifra complessiva e, anzi, avrebbe affermato di averne trattenuto una parte, senza, però, entrare nel dettaglio. “Quando abbiamo cercato di parlare con l’imputata – ha rivelato Alyson Oliver – la risposta che abbiamo avuto è stata che una parte del denaro era stata trattenuta, ma non ha rivelato esattamente di che cifra si stesse parlando. Quando usi la tua fama e potere per spillare soldi alla gente con un pretesto è sbagliato”.

    L’accusa è estremamente grave, soprattutto per le implicazioni morali che coinvolgono la cantante di origini italiane. Sinceramente, non so cosa pensare, anche se istintivamente tendo a non crederci, e quindi, poiché noi italiani ci professiamo tutti garantisti, per me Lady Gaga è innocente fino a prova contraria. Il procedimento a suo carico si terrà alla Corte federale del Michigan entro la fine di quest’anno. Staremo a vedere…