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Lady D: biografia di una donna che ha fatto la storia [FOTO]

Lady D: biografia di una donna che ha fatto la storia [FOTO]
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    Il 31 agosto 2012 non è solo una data come un’altra, un anonimo giorno di fine estate. Lady D periva tragicamente, a soli 36 anni, proprio 15 anni fa esatti, a causa di un incidente mortale nel tunnel dell’Alma, a Parigi. Si trovava in compagnia dell’uomo che era riuscita a farla di nuovo sorridere dopo le vicende legate al traumatico divorzio dal principe Carlo, Dodi al Fayed, figlio del magnate arabo Mohamed, proprietario del grandi magazzini Harrod’s. La notizia giunse come un fulmine a ciel sereno nella luminosa mattina del 31 agosto 1997, mentre tanti di noi erano intenti a gustarsi la prima colazione con uno sguardo distratto alle news del tg, lasciandoci sgomenti e sbigottiti. Increduli.

    La tormentata vita della bellissima Lady Diana Spencer, lungi dall’essersi sviluppata come la fiaba che a molti era apparsa in principio, si concludeva, così, nel più infausto dei modi. La principessa triste era morta, e non ci sarebbe stato ritorno. L’emozione, anzi, la commozione fu fortissima in tutto il mondo, le lacrime e il dolore esibiti collettivamente non solo in Inghilterra, sembrano ormai lontane anni luce. In una Londra ancora riecheggiante dei fasti delle Olimpiadi (ma sono appena iniziate le Paralimpiadi, con una nutrita delegazione di atleti italiani), sembra che non ci sia il tempo, lo spazio, la voglia, per commemorare degnamente la principessa scomparsa 15 anni fa. Ripercorriamo noi, perciò, le tappe principali della breve vita di Lady D, la cui bellezza delicata e i colori chiari sono ancora così prepotentemente visibili nei tratti del figlio primogenito, il principe William.

    Lady Diana Frances Spencer era nata il 1° luglio del 1961 a Sandringham, nel Norfolk (Inghilterra orientale), quarta figlia del visconte e della viscontessa Althorpe, una delle famiglie nobili più antiche e abbienti di Gran Bretagna, imparentata con la Famiglia Reale. Era una bambina allegra ma molto timida, e sicuramente la separazione dei genitori, avvenuta quando aveva solo sette anni, fu per la piccola piuttosto traumatica. Tuttavia, la sua vita procedette tranquilla durante l’adolescenza e i suoi studi la portarono a diplomarsi in qualità di maestra d’asilo, dato che fin da giovanissima aveva sempre manifestato una spiccata predilezione per i bambini.

    Fu proprio quando cominciò a lavorare presso la Young England School di Londra, in qualità di puericultrice, che Diana conobbe il principe Carlo, che a quei tempi frequentava più o meno ufficialmente la sorella di lei Sarah. In realtà, come ora ben sappiamo, l’allora quasi trentenne Carlo era già legato a quella che ora è diventata la sua seconda moglie, Camilla Parker Bowles. In ogni modo, le cronache raccontano che durante una battuta di caccia il principe e la bella Diana si conobbero, e lei si innamorò. La regina Elisabetta, a conoscenza della liaison segreta del figlio e per nulla contenta di ciò, vide subito di buon occhio una eventuale unione con la giovanissima Diana, perfetta, anche per via del suo sangue blu, per diventare la consorte di un futuro re.

    Il 24 febbraio 1981 fu così annunciato il fidanzamento ufficiale dei due.

    Le nozze di Lady D con il principe Carlo, celebrate il 29 luglio 1981, furono un evento mediatico straordinario, quasi un miliardo di telespettatori seguì la cerimonia in diretta tv, e tutti, nessuno escluso, pensarono che fosse solo l’inizio di una bellissima fiaba. La nascita, a breve distanza, dei principini William e Harry contribuì a rafforzare questa convinzione. Peccato che le cose non stessero esattamente così come le apparenze mostravano. Con gli anni, la bella Diana, pur continuando a ricoprire impeccabilmente il ruolo di principessa e consorte, divenne sempre più evanescente, triste il suo sguardo, insofferente il suo atteggiamento. Era la crisi.

    Carlo aveva ripreso la sua storica relazione con l’amore di sempre Camilla, trascurando la bella moglie, che cominciò a consolarsi con qualche fugace relazione extraconiugale di poca importanza. Ma quando la misura fu colma, quando l’umiliazione pubblica seguita alla pubblicazione di alcune telefonate piccanti tra Carlo e Camilla raggiunse l’apice, Diana si riscosse e chiese (e ottenne) il divorzio , che divenne formale nel 1996. Fu uno scandalo per la famiglia reale, tanto che la regina Elisabetta non riuscì mai perdonare l’ex nuora per aver creato quell’increscioso precedente.

    Diana, però, risorse. Divenne sempre più attiva sul fronte umanitario e della beneficenza, collaborando per lo smantellamento delle mine anti uomo, per la lotta all’AIDS, conobbe e divenne amica di Madre Teresa di Calcutta, morta a pochi giorni di distanza dalla principessa. Si legò al discusso Dodi Al Fayed, e fu proprio l’incredibile pressione del gossip, la continua e molesta presenza dei paparazzi a spingere Diana e Dodi a tutto gas in quel tunnel mortale. La colpa, si disse allora, fu dei servizi segreti, un complotto della famiglia reale per far fuori quella donna scomoda, ma alla fine il vero e unico colpevole fu dichiarato essere l’autista che quella notte si schiantò (sotto gli effetti dell’alcool, pare) contro un pilastro del tunnel dell’Alma. Così calò il sipario su Lady D, la principessa triste. E noi, 15 anni esatti dopo, lo riapriamo per rendere il giusto tributo alla sua memoria.

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