La villa dei Casamonica donata all’Associazione Genitori Soggetti Autistici

Dalla mafia al sociale, la villa del clan dei Casamonica restituita alla comunità per diventare il primo centro polifunzionale sull'autismo a Roma. La presidente dell'ANGSA 'sarà un polo di riferimento per il quartiere'. Don Ciotti 'è un giorno di festa e responsabilità'

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    La villa dei Casamonica donata all’Associazione Genitori Soggetti Autistici

    Una villa di 600 metri quadri situata in via Roccabernarda a Roma, del valore di mercato di circa 1 milione e 400mila euro, è stata consegnata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti all’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici del Lazio. La villa, confiscata e sgomberata dalla Questura di Roma il 21 febbraio scorso, è diventata parte del patrimonio della Regione Lazio che ha così potuto emanare il bando pubblico di assegnazione rivolto ad associazioni e cooperative sociali. A vincere il bando della Regione Lazio è stata l’ANGSA – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici del Lazio.

    Creato a Roma il primo centro polifunzionale sull’autismo

    È la prima volta che un bene confiscato al clan mafioso dei Casamonica viene restituito alla comunità.600 metri quadrati,disposti su due piani, che verranno trasformati in un centro polifunzionale sull’autismo, il primo a Roma.La struttura è stata data in concessione gratuita per 9 anni, con clausola di rinnovamento,così da poter vedere realizzati i progetti che la commissione tecnica di valutazione regionale ha deciso di premiare tra le undici proposte inviate a seguito dell’emanazione del bando.

    Zingaretti,è la vittoria delle persone perbene

    La Presidente dell’associazione, Stefania Stellino ha ricevuto le chiavi della villa dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. «Ha vinto l’alleanza delle persone perbene, che sono anche di più dei clan criminali – ha esordito il governatore del Lazio durante la cerimonia di consegna delle chiavi – e quando si organizzano le persone perbene riescono ad ottenere questi grandi risultati. Vincono».

    Don Ciotti,la villa dei Casamonica restituita al sociale

    Presente alla cerimonia di consegna delle chiavi anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera,l’Associazione contro le mafie. «Questo è un giorno di gioia, di festa ma anche di responsabilità – ha detto Don Ciotti – Da bene esclusivo in mano a mafiosi, diventa un bene condiviso, un bene che viene restituito all’uso sociale».

    Don Ciotti,urgente la riforma del codice antimafia

    Don Ciotti ha speso poi qualche parola riguardo la riforma del codice antimafia,rivolgendosi ai politici per spronarli a calendarizzare il prima possibile il voto finale in Parlamento : «C’è una riforma del codice antimafia che speriamo, nonostante ancora delle zone d’ombra, non venga rinviata perché rischiamo di perdere tutto”.Una riforma che “prevede dei miglioramenti sostanziali nella confisca. Tenendo conto delle criticità, farebbe fare un balzo in avanti e c’è l’equiparazione per confiscare, finalmente, i beni dei corrotti”. La città di Roma ha un numero altissimo di beni confiscati – ha concluso don Ciotti – speriamo che possano essere restituiti perché diventino una opportunità».

    Le attività del centro polifunzionale

    L’ANGSA è la più grande associazione italiana che si occupa di questa malattia ed è costituita da genitori, familiari e tutori di soggetti autistici. La villa ospiterà diverse attività, tra cui corsi di «Parent Training» per genitori di soggetti autistici, Gruppi di Aiuto-Mutuo Aiuto per le famiglie,uno sportello Autismo, laboratori e attività di socializzazione e inclusione sociale per i ragazzi con autismo.

    L’obiettivo del centro sarà non solo di aiutare i soggetti autistici ma svolgerà anche un lavoro di sensibilizzazione sul territorio, per favorire una cultura basata sulla convivenza e il rispetto delle differenze. “Questo sarà un polo di riferimento per l’integrazione dei nostri ragazzi – conclude la presidente ANGSA Stefania Stellino – aperto al quartiere, per insegnare ai nostri figli con autismo a stare nella società”.