La storia di Grace, il punto di non ritorno

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    La storia di Grace, il punto di non ritorno

    «Freeeency! L’hanno convocato! Così presto?» È Grace che, come al solito, urla e strepita senza lasciarmi nemmeno rispondere. «E adesso? Oddio!! Cosa faccio?»

    Caspita – penso fra me e me – davvero efficienti. «Ascoltami Grace – dico appena la smette di gracchiare – non devi fare nulla, stai tranquilla. Sanno cosa dire e cosa fare; dove sono le bimbe?» Lei mi dice che oggi andranno ai giardinetti con la tata e che, quindi, sarà sola fino alle 18. Dopo averle chiesto se vuole passare in studio, al suo rifiuto le chiedo solo di informare me e Maria sulle reazioni del Giangy quando tornerà a casa.

    Non sento nessuno e il pomeriggio successivo, decido di chiamarla.

    «Com’è andata, puoi parlare?», le sussurro al cellulare. «Non mi ha detto nulla, mi ha riferito che era per delle vecchie multe della macchina che aveva venduto. Era tranquillo». «Forse – aggiunge – non era per la mia segnalazione allora». Sembra quasi rincuorata e sollevata dal fatto di non essere stata lei la causa dell’intervento.

    «Mmh, furbo il Giangy – dico tra me e me – fa finta di niente ma si starà rodendo il fegato!». Passano i giorni, pare tutto a posto, Grace non chiama e Susanna nemmeno.

    Poi la sorpresa: «Freeency, indovina dove mi porta il Giangy questo week end? A Parigi! Sono anni che glielo chiedo e mi ha sempre detto che non aveva tempo! Lasciamo le gemelline al lago da mia madre e partiamo da Malpensa venerdì e torniamo lunedì».

    Dopo quel viaggio Grace sparisce, non la sentiamo più per circa 3 mesi. Ma un pomeriggio Susanna si materializza in studio, pur senza avere appuntamento.

    «Basta, è ora di finirla! – dice con tono concitato – Il Giangy ha litigato con Maria Grazia, davanti alle bimbe, l’ha minacciata, l’ha picchiata e le ha tolto le carte di credito e chiuso i conti bancari. Poi se ne è andato e le ha detto che gliela farà vedere lui!»

    «Aspetta,chiamo Maria e ci spieghi meglio. Intanto dov’è tua sorella adesso con le bimbe?», le rispondo. «Sta scappando e tornando con le figlie a casa dei miei». Intanto arriva Maria,la mettiamo al corrente degli ultimi avvenimenti.

    «Non si può aspettare, bisogna avvisare subito le Forze dell’Ordine e Maria Grazia deve andare a farsi medicare e dire cosa è successo», interviene pronta la collega.

    Prima di tutto chiediamo a Susanna di avvertire la madre, affinché sia pronta a ricevere le nipotine e a tranquillizzare Maria Grazia, ma soprattutto che la convinca a procedere. Grace ci chiama dopo 1 ora, ma ci dice che non se la sente di denunciare il Giangy, perché ha paura delle conseguenze che la denuncia possa avere dopo l’ammonimento. Non riusciamo a convincerla in nessun modo, fino a quando non si accorge che il marito è al cancello della casa dei genitori. Grida e la insulta, minacciando di farla pagare a lei e ai suoi genitori, se non gli darà le bambine, subito!

    Solo a quel punto dice a suo madre di chiamare il 112 e ci chiede di rimanere in linea per sentire cosa succede!