La Spezia, uccide la moglie: la lite è avvenuta per motivi economici

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    La Spezia, uccide la moglie: la lite è avvenuta per motivi economici

    Hanno avuto una lite per motivi economici due coniugi di La Spezia, finita nel peggiore dei modi. Un uomo di 83 anni, Loreno Ruffini, ha ucciso sua moglie, poi è andato dai carabinieri e si è costituito. La vittima è Rosanna Fortunato ed aveva 79 anni ed è stata colpita alla testa con un oggetto di legno pesante, un mattarello o forse un tagliere da cucina. È accaduto questa mattina alla Spezia nel quartiere Rebocco. I carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo e della Compagnia della Spezia stanno indagando ma secondo quanto appreso la coppia stava facendo colazione nella loro casa ed avrebbero avuto una violenta discussione in seguito a motivi economici.

    Qualche minuto dopo l’aggressione, sul posto é arrivata un’ambulanza, ma per la donna non c’era ormai nulla da fare. Rosanna dovrebbe essere morta sul colpo. Sul luogo dell’uxoricidio è arrivato anche il pubblico ministero di turno, Maurizio Caporuscio.

    L’uomo al momento è ancora trattenuto dalle forze dell’ordine in caserma e sembra che abbia detto agli uomini in divisa di aver “perso la lucidità” durante la lite.

    Giusto ieri in occasione della festa di San Valentino, la Polizia di Stato ha reso noti i dati relativi al femminicidio: ogni tre giorni e mezzo avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali.

    Gli omicidi di donne in ambito familiare sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016.

    GUARDA LA CAMPAGNA DI SAN VALENTINO CONTRO LA VIOLENZA: ONE BILLION RISING

    La campagna il giorno di San Valentino

    Nel giorno in cui tutto il mondo celebra l’amore, la Polizia di Stato ha scelto di stare vicina alle donne con un’equipe in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza. La campagna si chiama “questo non é amore” e prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro per rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere. Per non arrivare a questo, all’ennesimo femminicidio.