La legislazione sull’aborto nel mondo, tra regole e divieti

La legislazione sull’aborto nel mondo, tra regole e divieti
da in Aborto, Attualità, Gravidanza, Politica
Ultimo aggiornamento: Sabato 25/06/2016 07:39

    La legislazione sull'aborto nel mondo tra divieti e regole

    La legislazione sull’aborto è tornata ad essere al centro del dibattito pubblico e politico sia in Europa sia in America. L’interruzione volontaria di gravidanza è regolamentata in modo diverso da continente a continente, ma anche da un Paese a un altro dello stesso continente. In diversi Stati, l’aborto è illegale. In altri Stati, il diritto all’aborto è ampiamente riconosciuto e regolamentato dalla legge. In altri ancora è concesso solo in alcuni specifici casi: rischio per la vita della madre, problemi di salute fisica o mentale, stupro, malformazione del feto o fattori socio-economici. Scopriamo insieme i livelli di restrizione e le leggi in vigore nel mondo in materia di diritto all’aborto.

    La legislazione sull'aborto in Europa

    In Europa il diritto all’aborto è disciplinato e riconosciuto senza restrizioni in quasi tutti gli Stati. In Irlanda è concesso solo in casi di stupro o per salvare la vita della donna. Nel Regno Unito, Finlandia e Islanda è riconosciuto solo per cause socio-economiche, mentre, in Polonia per motivi sanitari.

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    L'aborto nell'America del Sud

    L’interruzione volontaria di gravidanza è una pratica autorizzata per legge in quasi tutti i Paesi del Nord America. Nei Paesi dell’America meridionale e centrale, il diritto all’aborto è vietato ed è concesso solo per salvare la vita della donna e in caso di stupro in Brasile, Cile, El Salvador, Honduras, Nicaragua e Messico. E’ ammesso per motivi sanitari in Argentina, Perù, Ecuador, Colombia, Uruguay e Bolivia.

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    L'aborto in Asia

    La legislazione sull’aborto in Asia riconosce l’interruzione volontaria della gravidanza senza restrizioni in tantissimi Stati. Ci sono però delle eccezioni. Ad esempio in India, l’aborto è riconosciuto e legale solo per cause socio-economiche. In Indonesia, Iraq e Iran, il diritto all’aborto è vietato tranne in casi di stupro o per salvare la vita della donna.

    L'aborto in Oceania

    In Oceania, l’interruzione volontaria della gravidanza senza restrizioni è regolarmente riconosciuta e tutelata in Australia, mentre, in Nuova Zelanda il diritto all’aborto è legale solo per motivi sanitari. La legislazione in materia è ancora più restrittiva nei seguenti Paesi: Kiribati, Isole Marshall, Micronesia, Palau, Isole Salomone, Tonga e Tuvalu.

    L'aborto in Africa

    In Africa le leggi in materia di diritto all’aborto sono molto restrittive e severe. E’ riconosciuto e legalizzato senza restrizioni in Sud Africa. Negli altri Stati è espressamente vietato e illegale, salvo che in caso di rischio per la vita della madre e/o problemi di salute fisica o mentale.

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