Jobs Act: lavoratori autonomi, cosa cambia con la nuova legge?

Con l'approvazione del Jobs Act autonomi, nel 2017 verranno introdotte importanti tutele per i lavoratori autonomi e partite Iva. Dai pagamenti ai professionisti alla Dis-Coll, dalla gravidanza alla maternità, ecco cosa cambia con la nuova legge.

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    Jobs Act: lavoratori autonomi, cosa cambia con la nuova legge?

    AP/LaPresse

    Il Jobs act per i lavoratori autonomi è diventato legge: con 158 sì, 9 no e 45 astensioni il Senato ha dato il via libera definitivo e ha approvato il ddl sul lavoro autonomo. Sono passati 15 mesi dal varo in Consiglio dei ministri. Il testo prevede nuove tutele per i lavoratori autonomi, con l’approvazione che arriva dopo la terza lettura al Senato. È suddiviso in due parti, una relativa alle partite Iva e l’altra al cosiddetto “smart working” (lavoro agile) che interesserà anche le pubbliche amministrazioni. Con il Jobs Act autonomi 2017 vengono introdotte anche numerose agevolazioni per i professionisti, ma vediamo nel dettaglio cosa cambia con la legge sul lavoro autonomo.

    Jobs Act lavoro autonomo occasionale

    Sono oltre 2,5 milioni gli italiani che usufruiranno delle novità introdotte con l’approvazione della legge. Si tratta di un provvedimento rivolto a chi svolge un lavoro autonomo (compresi professionisti, collaboratori iscritti alla gestione separata) e lavoro autonomo occasionale e che saranno interessati dal cosiddetto “Jobs Act degli autonomi“.

    Il sì da Palazzo Madama è arrivato dopo un lungo iter di discussioni in Camera e Senato, accolto dal plauso di numerose forze politiche. La legge interessa una grande parte di lavoratori, quelli che non godono di alcuna rappresentanza sindacale, il più delle volte privi di iscrizione ad albo professionale.

    Il testo del Jobs Act autonomi si compone di 22 articoli che vanno a regolamentare congedo parentale e maternità, malattia, costi per la formazione professionale (ora totalmente deducibili), partecipazione agli appalti pubblici e smart working. La riforma fornisce nuovi strumenti a tutela di tantissimi lavoratori, che diversamente non godrebbero di importanti diritti e agevolazioni.

    Jobs Act professionisti

    Il Jobs Act per i professionisti prevede che il versamento dei contributi possa essere sospeso per due anni, in caso di malattia prolungata, gravidanza o infortunio. Il rimborso degli insoluti potrà essere effettuato in pagamenti rateali. In caso di attività lavorativa continuativa, nessuna estinzione del rapporto lavorativo ma solo la sospensione dello stesso fino a 150 giorni nello stesso anno solare.

    Lo “Statuto del lavoratore autonomo” prevede anche che i costi per la formazione professionale sostenuti dai lavoratori autonomi siano pienamente deducibili, entro i 10.000 euro annui.

    È inoltre prevista la piena deducibilità per la certificazione delle competenze, sino a 5.000 euro annui.

    Smart working

    Il lavoro agile, “smart working”, si configura come modalità di conciliazione vita-lavoro.

    Si tratta di una forma di prestazione lavorativa da svolgere in parte dentro l’azienda e in parte all’esterno, senza una postazione di lavoro fissa, da attuarsi entro i limiti orari previsti dal contratto nazionale. La disciplina del lavoro agile interesserà anche alle pubbliche amministrazioni.

    Il “lavoratore agile” lavora a tempo determinato o indeterminato, godendo degli stessi diritti dei lavoratori “non smart”, compresa la retribuzione.

    Indennità di disoccupazione Dis-Coll

    Per i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti alla Gestione separata Inps e senza partita Iva arriva l’indennità di disoccupazione in forma strutturale.

    Dal 1° luglio 2017 l’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) sarà estesa anche ai dottorandi di ricerca titolari di borsa di studio.

    Tutele sui pagamenti

    Il Jobs Act autonomi 2017 introduce anche maggiori tutele nei pagamenti da corrispondere ai professionisti, in caso di committenti debitori e pagamenti tardivi delle fatture.

    Ogni clausola contrattuale che stabilisca il pagamento oltre i 60 giorni dall’emissione della fattura è ritenuta abusiva. Non è ammessa la rescissione senza preavviso da parte del committente che abbia stipulato contratto di lavoro continuativo con il professionista. Non sono ammesse modifiche alle clausole senza accordo con il lavoratore.

    La legge introduce anche la totale deducibilità degli oneri fiscali sostenuti dai professionisti contro il mancato pagamento della prestazione.

    Partecipazione alle gare d’appalto

    Le pubbliche amministrazioni saranno tenute a consentire la partecipazione alle gare d’appalto anche ai lavoratori autonomi, adattando la predisposizione dei relativi bandi alle nuove norme. I professionisti sono così equiparati a piccole e medie imprese, anche per ciò che concerne l’accesso a fondi europei.

    Jobs Act autonomi: maternità

    Oltre all’importante introduzione del Bonus Mamma domani 2017, per le neomamme aumentano le tutele dopo l’approvazione del ddl sul lavoro autonomo:

    - estensione del congedo parentale da 3 a 6 mesi fruibili entro i primi tre anni di vita del bambino;

    - tetto massimo di 6 mesi di congedo complessivamente fruibile dai genitori (anche se fruiti in altra gestione o cassa di previdenza);

    - possibilità di una sostituzione temporanea da parte di un collega di pari competenze professionali, previo consenso del committente;

    - indennità di maternità garantita anche se si continua a lavorare (abolita l’astensione obbligatoria).

    Dolcetto o scherzetto?