Jackie Kennedy, diventa un film la biografia della moglie del Presidente assassinato [FOTO]

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    La biografia di Jackie Kennedy, moglie del 35° Presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy, è al centro del film Jackie, del regista cileno Pablo Larrain, nelle sale italiane dal 23 febbraio. Protagonista è l’attrice Natalie Portman, interprete di un ruolo delicato e imponente al tempo stesso: Jackie, icona di stile e raffinatezza, è il simbolo della donna dalle mille sfumature. Capace di elaborare una personalità indipendente dal ruolo di First lady, ha saputo accattivarsi le simpatie del mondo culturale dell’epoca, trasformando la Casa Bianca in una fucina di avanguardia intellettuale. Attorno al suo intrigante savoir-faire si sono mosse le trame politiche e sociali dell’America dei primi anni ’60. Il film di Larrain prova a ripristinare quel fiabesco contatto con uno dei personaggi femminili più appassionanti del secolo scorso.

    Jackie Kennedy, la biografia

    Jacqueline Lee Bouvier, detta Jackie, nacque a Southampton il 28 luglio 1929. I suoi genitori avevano origini europee, cosa che si tradusse nel suo amore per lo stile di vita proprio dell’Europa della prima metà del ’900. La sua famiglia apparteneva all’alta società di New York. Letteratura, pittura e fotografia la appassionarono in modo smisurato, al pari dell’equitazione, attività in cui brillava. Nel 1951 conseguì una laurea in belle arti alla George Washington University. Parlava correntemente francese, spagnolo e italiano e rimase folgorata dalla Parigi anni ’50, che frequentò per i suoi studi alla Sorbonne. Le sue doti linguistiche le permisero di aiutare JFK durante la sua campagna presidenziale nei discorsi agli immigrati.

    Conobbe John Fitzgerald Kennedy durante uno dei suoi lavori d’inchiesta fotografica per il Washington Times, lavoro che la rese nota agli ambienti politici della capitale.

    Le nozze con il futuro Presidente Kennedy avvennero nel 1953, durante la sua carica di promettente senatore del Partito Democratico. La cerimonia sontuosa si tenne a Newport con 2.000 invitati. I Kennedy ebbero 4 figli, di cui due morti dopo la nascita. Caroline Bouvier Kennedy e John Fitzgerald Kennedy Jr. avrebbero accompagnato i genitori in lungo e in largo, durante la presidenza Kennedy. Jackie si legò particolarmente al suocero e al cognato, Robert Kennedy.

    In vista delle presidenziali del 1960, decise di accompagnare suo marito per tutta la campagna elettorale negli USA. Divenne First lady a novembre dello stesso anno, quando JFK sconfisse Nixon.

    Educò i figli cercando di preservarli dai media, nonstante lei stessa fosse diventata l’icona più ricercata dai paparazzi di mezzo mondo. Il suo stile occidentale, nella cucina come nel look, fecero scuola e divennero un obbiettivo per le donne americane.

    L’uccisione di JFK a Dallas, nel 1963, diede prova del carattere forte di Jackie. Con gli abiti ancora sporchi di sangue assistette al giuramento di Johnson come nuovo Presidente. Il contegno mostrato in quella drammatica occasione la consacrò definitivamente come idolo indipendente dalle sorti della presidenza.

    Nel 1968 sposò l’armatore greco Aristotele Onassis, di cui divenne vedova nel 1975.

    Tornata a New York, Jackie Kennedy morì nel 1994. Da tempo soffriva di un linfoma non-Hodgkin.

    Jackie, la moglie del Presidente nel film

    Il film Jackie tenta di riportare al pubblico il fascino e la forza di Jacqueline, in una pellicola che si sviluppa attorno all’attrice protagonista, Natalie Portman. Il regista Pablo Larrain ha sondato la figura della First lady per trarne un ritratto autentico, quello di una donna di 34 anni che diventa moglie del Presidente degli Stati Uniti. Una sfida cinematografica che è in concorso alla 73/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica . La Jackie di Larrain descrive una donna solo apparentemente ingenua, dotata di sopraffina intelligenza, la stessa che permise alla First lady di sopravvivere in modo autonomo alla figura del Presidente. Il film si misura con questa biopic glamour, ricostruendo gli Stati Uniti dell’era Kennedy utilizzando anche filmati originali del 1963. Nel cast anche Peter Sarsgaard, Greta Gerwick e John Hurt. La pellicola si articola in un lasso temporale brevissimo: 4 soli giorni, i più neri della vita di Jackie prima, durante e dopo l’assassinio di JFK. Il tailleur rosa, portato alla luce con una fedele riproduzione, è il simbolo di Jackie, donna-coraggio.

    Dolcetto o scherzetto?