Isis: uccisa 17enne austriaca che si era unita ai jihadisti

Isis: uccisa 17enne austriaca che si era unita ai jihadisti
da in Cronaca
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    uccisa samra

    L’Isis colpisce ancora. Questa volta la vittima è una 17enne austriaca che si era unita ai jihadisti. Samra Kesinovic, questo il suo nome, era fuggita da Vienna insieme all’amica Sabina Selimovic, di 15 anni, per arruolarsi nello Stato Islamico ma aveva tentato la fuga, e per questo è stata uccisa a martellate. Le foto delle due ragazze, con tanto di burqa e kalashnikov, circolavano da tempo sui social jihadisti.

    L’hanno uccisa con un martello perché, ad ottobre dello scorso anno, aveva tentato la fuga insieme all’amica Sabina Selimovic. Samra, la 17enne austriaca scappata di casa per unirsi all’Isis, si era stancata dell’orrore quotidiano commesso dai militanti jihadisti, e voleva rientrare nella sua Vienna. Ma imboccare la strada dell’Isis significa non fare ritorno. E così è stato. A dare la notizia sono stati i quotidiani locali, citando una donna tunisina come fonte, ma al momento Ministeri degli Esteri e degli Interni austriaci non confermano.

    Spunta video sulla fuga delle 3 adolescenti britanniche in Siria per unirsi all’Isis, pubblicato via web dalla Bbc. Nel filmato, ripreso da telecamere a circuito chiuso, le 3 ragazze sostano presso la stazione degli autobus di Bayrampasa, a Istanbul, il giorno 18 febbraio. Secondo quanto riportato dalla Bbc, Shaminma Begum, Amira Abase e Kadiza Sultana avrebbero cambiato 2 compagnie di autobus prima di prendere quello che le avrebbe condotte a Urfa, al confine con la Siria. Scotland Yard afferma che oramai le 3 ragazze si trovano in territorio siriano, nelle mani dei miliziani che le avrebbero attese al confine. Nel filmato che le riprende nella stazione di Bayrampasa, a Istanbul, le ragazze attendevano l’autobus che le avrebbe condotte a Urfa, vicino alla Siria.

    In base alla durata del video ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, le ragazze si sarebbero fermate in stazione per circa 18 ore.

    E’ l’ennesimo caso di giovani donne inglesi che decidono, a dispetto di tutto, di partire per la Siria per immolarsi alla causa dell’Isis. Spesso infatuate dei miliziani, si propongono loro in matrimonio lasciandosi alle spalle amici, famiglie, scuola e lavoro. Solitamente sono giovanissime, l’età media è tra i 16 e i 24 anni, ne è la riprova l’ultimo caso. Shamima Begum, Amira Abase e Kadiza Sultana, le 3 ragazze britanniche partite il 17 febbraio per unirsi ai miliziani, sono infatti adolescenti. A convincerle probabilmente un’amica arruolatasi da tempo o forse la promessa di entrare a far parte della creazione dello Stato Islamico, una strategia in voga online per attrarre nuove reclute tra le file dell’Isis. Nel frattempo sono scoppiate polemiche tra la Gran Bretagna e la Turchia, che si rimbalzano accuse reciproche per non aver tenuto sotto adeguato controllo le 3 ragazze.

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    Il fenomeno è preoccupante, difatti il numero di ragazze reclutate in rete dall’Isis è in triste aumento. Basti pensare che ben il 10% dei miliziani è di sesso femminile, in gran parte si tratta di giovani tra i 16 e i 24 anni, accalappiate online con promesse di vario genere. Ma il loro destino, una volta giunte in loco, è molto più crudele. Le reclute vengono costrette a sposarsi con i jihadisti, spesso per ragioni meramente sessuali, nonché obbligate a indossare il velo integrale e a sottostare alla sharia. Altre finiscono nelle mani del gruppo femminile dell’Isis, Al Khansaa, famoso per la sua brutalità.

    Se ti è interessato questo articolo, puoi approfondire l’argomento, leggendo questo focus che parla del fenomeno delle donne kamikaze contro L’ISIS.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/11/2015 16:26
     
     
     
     
     
     
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