Iran, per la prima volta una donna a capo della compagnia aerea nazionale

L’Iran avrà la sua prima donna nella storia come amministratrice delegata nella compagnia aerea di bandiera. Farzaneh Sharafbafi ha 44 anni, è sposata, con due figli. Dopo il dottorato in ingegneria aerospaziale, tanti sacrifici e pregiudizi è arrivata a capo della Iran Air. Un passo avanti per un paese dove i diritti delle donne sono ancora in parte negati.

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    Iran, per la prima volta una donna a capo della compagnia aerea nazionale

    La Iran Air, compagnia aerea iraniana, avrà per la prima volta nella storia una donna a dirigerla: Farzaneh Sharafbafi assumerà questa settimana la guida del consiglio di amministrazione. Sposata, mamma di due bambini, è la donna dei primati, essendo anche stata la prima in Iran di sesso femminile ad ottenere un dottorato in ingegneria aerospaziale. Qualcosa si sta finalmente muovendo?

    La prima donna in Iran a capo della compagnia aerea di bandiera

    Con la nomina ad amministratrice delegata della compagnia di bandiera iraniana, Farzaneh Sharafbafi entra nella storia. Forse dovrebbe essere la normalità, ma l’Iran è un paese dove ancora i diritti delle donne sono assai limitati. Gli esempi sono molti: dall’obbligo di portare l’hijab, indipendentemente dalla religione professata, il divieto di stringere la mano a uomini sconosciuti, al divieto di accesso negli stadi. Solo nel 2015 alla donna iraniana è stato permesso di accedere ad alcuni impianti sportivi.

    Non è un caso che l’Iran occupi il 127esimo posto nella classifica 2012 delle pari opportunità elaborata dal World Economic Forum. Il Paese si trova tra le ultime dieci posizioni del report, appena sotto all’Egitto e poco sopra a Marocco, Siria e Pakistan, ben 47 punti più giù rispetto all’Italia che comunque ad uguaglianza di genere non è messa benissimo.

    Ebbene però, anche se un’eccezione, Farzaneh Sharafbafi a 44 anni corona il sogno di una vita.

    Tutto ciò le è costato enorme sacrifici. Fin da piccola sognava di fare questo lavoro, a casa riparava piccoli oggetti ed elettrodomestici, guadagnandosi l’affettuoso nomignolo di “ingegnera” da parte dei genitori. Quando ha potuto frequentare il dottorato di ricerca in ambito aerospaziale, ricorda ancora che la sua prima lezione fu due giorni dopo il parto: ” Quando il professore mi chiese il perché del ritardo risposi semplicemente “ho appena dato vita ad un bambino”. Rimase a bocca spalancata”.

    Chi è Farzaneh Sharafbafi

    Farzaneh Sharafbafi ha 44 anni, sposata da e con due figli. Ha nella sua carriera di studiosa addirittura inventato un paio di scarpe dotate di una specie di airbag per saltare più in alto.

    Giovane, termina il dottorato facendo una tesi sulla rottura delle parti meccaniche logorate dall’invecchiamento. Un saggio che non ha trovato fortuna in Iran, ma in Inghilterra sì. E’ per questo che la determinata Farzaneh è andata nel Regno Unito, grazie anche all’aiuto e all’incoraggiamento di un marito che evidentemente non ha sottovalutato le doti di sua moglie.

    Sembrerà strano ma anche in Europa ha dovuto superare l’ennesimo pregiudizio: quello di vedere una donna col velo ragionare di ingegneria. Per fortuna però i suoi meriti sono stati riconosciuti, allora come adesso.

    La nomina a prima donna iraniana di amministratrice delegata

    Dal superamento con ottimi voti del dottorato alla nomina di amministratrice delegata per Iran Air il passo è stato breve, passando per la direzione del dipartimento di ricerca.

    A onor del vero, in Iran molti diritti sono sì negati alle donne, ma dall’altro lato regala opportunità difficilmente impensabili in altre parti del mondo. E’ comunque un paese dove ci sono ampie possibilità di carriera per una donna: basti pensare che l’attuale vice presidente del Paese è una donna o per rimanere in ambito politico, le quote rosa in parlamento sono un buon numero, 17 su 290.

    Prima di Farzaneh Sharafbafi, altre donne iraniane sono state pioniere come Anousheh Ansari, la prima donna e la quarta persona in assoluto a viaggiare come turista spaziale sulla Stazione internazionale; oppure eccellenze scientifiche come Maryam Mirzakhani, divenuta nel 2014 contemporaneamente prima donna al mondo e prima iraniana a vincere la Medaglia Fields, il più prestigioso riconoscimento nel campo della matematica.

    Un paese dunque dove non mancano le contraddizioni ( basti pensare che Farzaneh, anche se a capo della compagnia aerea non può per esempio cambiare Stato senza l’approvazione del marito), ma che anche oggi ha fatto un grande passo in avanti.

    Dolcetto o scherzetto?