Internet e telefonia fissa a tariffe agevolate per i più poveri: l’iniziativa di Agcom

L'Autorità garante delle telecomunicazioni punta a rivoluzionare il concetto di universalità dei servizi di telefonia fissa e accesso a Internet: in che modo? Attraverso un'agevolazione tariffaria che prevede di andare incontro alle esigenze delle famiglie meno abbienti. Agcom in rotta verso il miglioramento della qualità delle connessioni veloci, da garantire a tutti i cittadini.

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    Internet e telefonia fissa a tariffe agevolate per i più poveri: l’iniziativa di Agcom

    Internet e telefonia fissa a tariffe agevolate per i più poveri: non è fantascienza ma la proposta, contenuta in due delibere, di Agcom (Autorità garante delle telecomunicazioni). La questione è stata sollevata in risposta all’oggettiva situazione di inferiorità dell’Italia rispetto alle altre nazioni europee, in materia di canoni telefonici e diritto alla Rete veloce.

    Agcom: rivoluzionare il concetto di “servizio universale” per gli utenti di telefonia fissa

    Stando alla normativa europea in materia di telecomunicazioni, per “servizio universale” si intende il diritto ad avere una linea telefonica di qualità dietro corresponsione di una tariffa che sia proporzionata alle proprie capacità economiche. Tale diritto appartiene ad ogni cittadino, ma in Italia la situazione, sinora, è ai limiti del paradosso: sebbene esista uno strumento normativo utile a garantire il servizio universale, l’impianto non è aggiornato alle emerse criticità sociali derivate dalla crisi e all’evolversi della banda larga. A spiegare la situazione è il commissario Agcom, Antonio Nicita.

    Tariffe telefono e Internet: il paradosso italiano

    Agcom ha rilevato un’altra situazione paradossale inerente il rapporto tra numero utenti e fruizione delle tariffe agevolate. Dal 2008, infatti, si è assistito a una diminuzione della percentuale di cittadini meno abbienti che godono di canoni ridotti (attualmente circa 50mila), che però non corrispondono a un maggiore benessere economico.

    Emerge un quadro di assoluta incertezza, a fronte di una soglia di povertà sotto cui il numero di famiglie è cresce vertiginosamente. Lo rivelano i recenti dati diffusi dall’Istat, per cui si attesterebbero sino a sfiorare i 5 milioni le persone in condizioni precarie.

    Quale spiegazione dare a questo paradosso? Secondo Agcom la risposta va cercata nell’inadeguatezza dell’agevolazione tariffaria e nell’obsoleto metodo di calcolo dei potenziali destinatari.

    I parametri di Agcom su telefonia fissa e Internet veloce con canone ridotto

    Con due delibere, prossime alla pubblicazione, Agcom stabilisce nuovi parametri di accesso all’agevolazione, primo fra tutti l’inserimento dei nuclei familiari di 4 componenti, con reddito minore o uguale a 24.198 euro annui. Il potenziale bacino d’utenza sale, così, a 3,5 milioni di persone.

    Ma l’Autorità garante delle telecomunicazioni va ad incidere anche sulla vecchia concezione di tariffa agevolata: finora era possibile abbinare a un canone dimezzato di rete fissa telefonica solo una connessione Internet base (a 56 K), ormai obsoleta. In questo problema si inserisce la misura correttiva di Agcom, che stabilisce che al canone ridotto di telefonia fissa si possa abbinare (a prezzi che restano, però, di mercato) anche una connessione a banda larga.

    Si aggiunge, inoltre, la possibilità di effettuare traffico telefonico in uscita, gratuito, sino a 30 minuti al mese, in capo a Tim, operatore nazionale incaricato del servizio universale in Italia.

    Connessione Internet: si aggiorna la qualità

    Con le nuove delibere Agcom è in rotta verso il miglioramento della qualità di connessione prevista nel servizio universale sino almeno a 2 Mbps, che potranno aumentare in concomitanza con l’incremento della velocità media utilizzata dagli utenti Internet. I primi effetti di quanto esposto dovrebbero iniziare a concretizzarsi già dai primi del 2018.

    Dolcetto o scherzetto?