India, teenager impiccata ad un albero. Per i genitori è stata stuprata

India, teenager impiccata ad un albero. Per i genitori è stata stuprata
da in Cronaca
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    In India, una teenager è stata impiccata ad un albero. Secondo i genitori sarebbe stata stuprata. Accade ancora una volta. Accade ancora in India. Si tratta dell’ennesimo caso che si verifica nel paese in pochissime settimane. Nella regione settentrionale dell’Uttar Pradesh, a Moradabad, è stato rinvenuto il corpo senza vita di una giovane 19enne. Per i genitori, la ragazza sarebbe stata vittima di violenze ma l’autopsia che dovrà accertare le cause della morte, è ancora in corso.

    La 19enne impiccata ad un albero era scomparsa da giovedì 5 giugno. La famiglia l’aveva lasciata da sola in casa per partecipare ad una festa nuziale ma non riuscendo a rintracciarla, ne aveva denunciato la scomparsa nella notte. In quello stesso giovedì un’altra donna era stata ritrovata morta, appesa ad un albero, nel distretto di Bahraich. Quel giorno, un’altra donna ancora aveva sporto denuncia alla polizia contro alcuni agenti nel commissariato, accusati di averla violentata. Si era recata lì per testimoniare in difesa del marito. L’episodio della ragazza 19enne impiccata è solo l’ennesimo, turbe, atto di violenza che si registra nell’Uttar Pradesh. Mamata Sharma, responsabile della Commissione Nazionale statale per le donne, ha chiesto al premier Akhilesh Yadav di rassegnare le dimissioni, considerando vergognosa l’incapacità del governo di mettere fine alle violenze.

    29/05/2014

    India, due ragazzine stuprate e impiccate a un albero. Ennesimo episodio di violenza in India: due cugine dalit, senza casta, di appena 14 e 15 anni sono state stuprate da un branco di balordi e, come se non bastasse, impiccate a un albero di mango. A ritrovare i corpi, la mattina seguente all’aggressione, gli abitanti del loro villaggio, situato nell’Uttar Pradesh, India nord-orientale. Al momento sono stati arrestati 7 uomini, fra cui due agenti, accusati di stupro collettivo. Per quanto riguarda l’impiccagione, il sospetto è di suicidio.

    Stuprate, picchiate e uccise, le due cugine indiane del villaggio di Katra Shahadatganj, Uttar Pradesh, sono le ennesime vittime della violenza sulle donne. Scomparse misteriosamente di casa martedì sera, sono state ritrovate la mattina seguente appese a un albero di mango. Nonostante la famiglia avesse segnalato immediatamente la loro scomparsa, la polizia locale è intervenuta troppo tardi senza nemmeno registrare la denuncia, suscitando le proteste di tutto il villaggio. Nel frattempo sono stati arrestati 7 uomini, tra cui due poliziotti. Secondo quanto riportato dai medici che hanno effettuato l’autopsia, sembrerebbe che al momento dell’impiccagione le ragazze fossero ancora vive, il che farebbe pensare a un suicidio motivato probabilmente dalla vergogna.

    L’India negli ultimi anni si è distinta per un triste record, quello degli stupri ai danni di giovani, giovanissime donne. I dati sono allarmanti, nel paese infatti avviene una violenza ogni 22 minuti, cifra che secondo alcuni attivisti sarebbe addirittura inferiore alla realtà. Nonostante le numerose proteste, l’inasprimento delle leggi contro la violenza femminile e alcuni recenti iniziative in India, come le metropolitane per sole donne, il fenomeno è in continua crescita.

    L’emergenza scoppia nel 2012, quando una studentessa di New Delhi, al rientro da scuola, viene violentata e picchiata da un gruppo di uomini. Nel 2013 una bambina di soli 4 anni muore dopo uno stupro, a gennaio di quest’anno una 12enne di Calcutta viene stuprata due volte e bruciata viva. Ennesimo caso qualche giorno fa, quando in India una 12enne viene stuprata in Chiesa da un prete cattolico, con la scusa di farle provare gli abiti della Prima Comunione.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Venerdì 13/06/2014 09:15
     
     
     
     
     
     
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