Incendio di Londra alla Grenfell Tower: ritrovato il corpo di Marco, era accanto alla fidanzata

Dopo quello di Gloria Trevisan, ritrovato anche il corpo di Marco Gottardi. I due giovani fidanzati hanno perso la vita nel devastante incendio divampato alla Granfell Tower di Londra, grattacielo di 24 piani a North Kensington. L'uno accanto all'altra, sono morti così dopo aver mantenuto i contatti con le famiglie sino a quando, secondo il loro racconto al telefono, l'appartamento è stato invaso dal fumo, poi il silenzio.

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    Incendio di Londra alla Grenfell Tower: ritrovato il corpo di Marco, era accanto alla fidanzata

    Erano tra i dispersi nell’incendio alla Grenfell Tower di Londra, Gloria Trevisan e Marco Gottardi: dopo la fidanzata, è stato trovato anche il corpo del giovane, morto accanto a lei. I due risiedevano in un appartamento al 23° piano del grattacielo, completamente devastato dalle fiamme che hanno trasformato l’edificio nel cuore della città in un inferno di macerie e disperazione. In quello che è stato definito l’11 settembre di Londra, si sono ripetute scene di orrore simili a quelle , ormai storiche, della devastazione delle Torri Gemelle: persone che si sono lanciate nel vuoto per sfuggire alle fiamme, uomini, donne e bimbi che hanno tentato in tutti i modi di salvarsi.

    Per alcuni di loro è andata bene, per altri no e tra i circa 80 morti ci sono anche i due fidanzati veneti che da quella drammatica notte non avevano più contattato le loro famiglie in Italia. A dare la notizia del ritrovamento di Marco è stato suo padre, Giannino Gottardi, che alla stampa ha detto: “Li hanno trovati insieme, come credevamo, uno accanto all’altro: tutto ora si è compiuto”.

    Chi erano Marco e Gloria, gli italiani rimasti uccisi nell’incendio alla Grenfell Tower

    Gloria Trevisan e il suo fidanzato, Marco Gottardi, erano entrambi originari del Veneto e circa tre mesi fa avevano scelto Londra come città di residenza. Architetti, 27 anni lei e 28 anni lui, vivevano in uno degli appartamenti nel cuore della capitale britannica, al 23° piano (il penultimo) del grattacielo ormai ridotto a uno scheletro nero dopo l’incendio che ha divorato tutto, comprese le loro vite e quelle di almeno 80 persone. Gloria e Marco risultavano irreperibili da quella sera, quando al telefono con le famiglie avevano iniziato una drammatica cronaca in diretta da quella trappola di fumo denso e fiamme. La ragazza era di Camposampiero, provincia di Padova, il ragazzo di S. Stino di Livenza, provincia di Venezia.

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    A Londra per lavorare e approfondire la lingua

    I giovani italiani dispersi si erano conosciuti nella facoltà di Architettura, si erano innamorati e avevano deciso di trasferirsi a Londra per perfezionare la conoscenza della lingua inglese. Lavoravano in due studi di architetti diversi, come ha ricordato il padre di Marco, Giannino Gottardi, alla stampa. Attraverso il suo racconto è stato possibile fissare con maggiore certezza l’orario in cui, verosimilmente, le fiamme hanno lambito i piani alti della Grenfell Tower, per poi devastarli: “Alle 4.07 c’è stato l’ultimo drammatico contatto nel quale ci ha informati che il loro appartamento era invaso dal fumo e che la situazione diventava di emergenza. Da quell’istante non abbiamo avuto più alcun contatto e il telefono non era più raggiungibile”.

    L’ultima telefonata, poi il silenzio

    E quanto ermerso dal racconto delle famiglie dei due ragazzi, è un dramma nel dramma: la speranza stentava a tenersi in piedi, sempre più flebile, ancorata all’ultima telefonata proprio durante il rogo. Giulia sarebbe tornata in Italia per un periodo di vacanza, ed era stata lei a chiamare a casa nel cuore della notte per informare i suoi che un incendio era divampato in quel grattacielo. Inizialmente Marco Gottardi aveva provato a minimizzare l’entità della situazione, forse per tranquillizzare i loro cari. Un contatto telefonico di circa 25 minuti, dalle 3.45 alle 4.07, ora in cui dei due giovani si sono perse definitivamente le tracce.

    Le salme dei due fidanzati potranno finalmente far rientro in patria, “Torneranno insieme in Italia”, ha riferito il padre di Marco Gottardi. Seguirà l’organizzazione delle esequie.