Incendi in Sud Italia, la notizia dei gatti per aumentare le fiamme che fa discutere

Da ieri numerosi incendi stanno devastando il Sud Italia. Preoccupante quello sul versante del Vesuvio, dove sui roghi c'è l'ombra di un crimine ancora più grave: sarebbero stati utilizzati dei gatti cosparsi di benzina per aumentare le fiamme più velocemente e raggiungere luoghi del bosco di difficile accesso. La notizia non è stata confermata dalle autorità ma ha fatto il giro dei media.

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    Incendi in Sud Italia, la notizia dei gatti per aumentare le fiamme che fa discutere

    Incendi in Sud Italia: fa discutere la notizia dei gatti cosparsi di benzina e usati per aumentare le fiamme, che hanno colpito anche il versante sul Vesuvio. Una notizia non confermata ha riferito dell’uso di animali per estendere l’incendio e massimizzarne i devastanti effetti. La macabra ipotesi ha fatto il giro dei media nazionali, gettando un’ombra ancor più pesante sul dramma ambientale che si sta consumando in queste ore.

    Gatti cosparsi di benzina per divampare le fiamme: la notizia fa discutere

    Per i carabinieri forestali non c’è dubbio che si tratti di natura dolosa: chi ha appiccato il fuoco conoscerebbe bene quelle zone e avrebbe voluto fare le cose in grande. Persone senza scrupoli, che oltre danneggiare il vasto e prezioso patrimonio naturale del Vesuvio, si sarebbero macchiate anche di un altro crimine. Avrebbero utilizzato animali, soprattutto gatti per divampare più velocemente le fiamme: cosparse di benzina, le povere vittime sacrificali, potrebbero così aver raggiunto più velocemente le zone fitte del bosco, dove gli interventi sono più difficili.

    Si tratta di una notizia che non ha trovato conferme ufficiali da parte delle autorità, ma che è oggetto di attenzione mediatica.

    Come riporta Il Mattino, il portavoce del Movimento Cinque Stelle, Paolo Bernini, ha espresso grande preoccupazione per uno scenario di violenza sugli animali che, se confermato, aggraverebbe il quadro dell’emergenza incendi: “Ho provveduto immediatamente a chiedere informazioni al Comando dei Vigili del fuoco perché se tale notizia venisse confermata, ci troveremmo di fronte a dei veri mostri, pericolosi evidentemente oltre che per gli animali e per tutta la biodiversità, anche per le altre persone”.

    Oggetto di un’interrogazione parlamentare è la richiesta di quali misure il Governo intenda adottare per il contrasto a questa drammatica situazione, nello specifico in materia di tutela di persone, animali e ambiente. Ci sarebbero persino fotografie choc di animali arsi con lo scopo di accelerare e massimizzare la propagazione degli incendi.

    La smentita: “Si tratta di una fake news”

    Il Corriere della Sera ha chiaramente parlato di “fake news”, dopo aver precisato che l’utilizzo di animali cosparsi di liquido infiammabile è stato smentito dalla Forestale. Secondo le fonti del quotidiano, dunque, nella natura dolosa dei roghi in Campania non c’entrano nulla gli animali. Nonostante queste parole, la notizia continua a tenere banco, mantenendo accesa la discussione intorno al presunto compimento di questo orrore.

    Il fuoco è partito all’alba, due diversi focolai che a metà giornata si sono uniti generando un fronte di fuoco lungo due chilometri, ed è impossibile da tenere sotto controllo. Le prime fiamme sono divampate da una zona compresa fra Ottaviano e Terzigno, poi il vento le ha spostate trascinandole fino alla fascia litoranea, sempre più vicine alle zone abitate. L’intera zona è a forte rischio, complice anche il vento e le alte temperature. La coltre di fumo che si è levata dagli incendi sviluppatisi nelle aree del Vesuvio ha raggiunto anche il Salento.

    Le procedure di emergenza sono comunque scattate tempestivamente, bloccando tutte le vie di accesso al vulcano di Napoli, facendo evacuare ristoranti e abitazioni nei comuni di Ercolano e di Torre del Greco e alcune abitazioni nel comune di Boscoreale.

    Vesuvio in fiamme: impegnati i soccorsi

    Diversi incendi stanno bruciando il Sud Italia: vicino al Vesuvio, nella zona di Messina, di Lipari, a Catanzaro e in diverse zone della Puglia.

    Alle ore 18 di ieri sono stati registrati oltre 1.130 interventi in Italia per gli incendi boschivi e di vegetazione. Più di 350 automezzi antincendio a supporto degli 800 Vigili del fuoco dispiegati sul territorio nazionale.

    Dalle prime ore di questa mattina sono riprese le attività di spegnimento dei vasti incendi divampati ieri sul versante del Vesuvio. Sono in azione Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, personale della Regione Campania, e circa 100 volontari della Protezione Civile, mentre dall’alto provano a scongiurare il peggio tre Canadair e un elicottero regionale nelle aree di Ottaviano, Trecase e Torre del Greco.

    Durante la notte sono stati effettuati presidi fissi nei pressi di ristoranti e abitazioni. Particolare attenzione è stata riservata alla fabbrica di fuochi pirotecnici a Trecase.