Il reggiseno compie un secolo, 100 anni per l’indumento simbolo della femminilità

Il reggiseno compie un secolo, 100 anni per l’indumento simbolo della femminilità
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    Nessuna donna ne può fare a meno, perché il reggiseno, oltre ad essere un indumento intimo dalla importante funzione pratica di sostenere e dare una forma al seno, è soprattutto un simbolo di femminilità. Se, infatti, lo slip, pur con tutte le differenze che non è necessario stigmatizzare, lo indossano uomini, donne e bambini, il “reggipetto” (come lo chiamavano, un po’ pudicamente, le nostre nonne), è ad esclusivo appannaggio femminile. Ecco perché nel nostro immaginario, esso rappresenta soprattutto uno strumento di seduzione, anche quando sia declinato nella sua espressione più basic e neutra.

    Ma questo indumento di lingerie è il più “giovane” nella storia della biancheria intima femminile, infatti, proprio nel 2012 festeggia il suo compleanno: 100 anni! Un secolo dal suo primo prototipo, assolutamente niente nella storia dell’umanità. Eppure così rivoluzionario. Pensate che venne letteralmente “costruito”, in modo molto rudimentale, per la prima volta proprio nel 1912 da una donna (e non poteva essere diversamente): Mary Phelps Jacob.

    Si trattava di un modello che probabilmente, ora come ora ci farebbe solo ridere: era costituito da una bretella a cui, sul davanti, erano stati cuciti dei fazzoletti e delle fasce da bebè, forse bruttino da vedere, ma certamente geniale nell’idea. Contenere e separare il seno, questo era lo scopo da raggiungere, niente a che vedere con gli scomodissimi corsetti che erano stati usati dalle donne fino ad allora.

    L’invenzione di Mary Phelps Jacob non ebbe un successo immediato, ci volle l’arrivo delle prime fibre sintetiche – il nylon e rayon, negli anni Trenta – perché si potesse commercializzare il reggiseno senza che avesse un costo esorbitante. La prima, grande innovazione, per quanto riguarda il modello, si ebbe negli anni Cinquanta, il decennio delle pin up, delle maggiorate, che sfoggiavano tutte il reggiseno “Very Secret”, una specie di push up preistorico, che era costruito in modo da aumentare le forme.

    Inoltre, sempre negli anni ’50 viene prodotto un nuovo tessuto sintetico perfetto per la biancheria intima, e in particolare per il reggiseno: la lycra, tuttora usatissima, comoda, low cost, morbida ed elastica. Con il ’68, però, cominciano le prime contestazioni del femminismo, e il reggiseno, simbolo dell’omologazione femminile a semplice strumento sessuale per l’uomo, viene bruciato in piazza.

    Tuttavia, non bisogna attendere molto per vedere il “nostro” di nuovo in auge.

    Negli anni Settanta, infatti, viene prodotto il primo modello senza ferretto e senza cuciture, che non stringe ma asseconda la forma naturale del seno. Sul mercato compaiono modelli sempre più confortevoli, ma è a partire dagli anni Ottanta, dai balconcini in pizzo di Madonna, che il reggiseno diventa una vera a propria star dell’abbigliamento femminile, sempre più in vista, sempre più colorato e sensuale.

    Nei primi anni Novanta, una nuova rivoluzione: nasce il push up, che regala almeno una taglia anche alle più “scarse”, ma non a scapito della comodità. Ora noi fanciulle possiamo scegliere tra modelli di ogni tipo, dai super tecnologici con gel, camere d’aria e quant’altro, a modelli praticamente invisibili. Lunga vita a questo indumento nato dal genio di una donna, un secolo fa. Auguri, caro reggiseno, compagno fedele di mille avventure!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN LookModaStylereggiseno Ultimo aggiornamento: Martedì 31/01/2012 10:41
     
     
     
     
     
     
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