Novità sul rapimento di Maria: trovata la madre naturale della bambina

Novità sul rapimento di Maria: trovata la madre naturale della bambina
da in Cronaca
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    Maria-rapita

    Novità sul rapimento della piccola Maria, il sito greco “Zougla” ha pubblicato le immagini della sua madre biologica, una bulgara di nome Sasha Ruseva. La donna, che al momento del parto aveva dichiarato di essere nubile, è stata arrestata nella cittadina di Gurkovo, in Bulgaria. Si è così scoperto che Maria ha 4 anni e che è nata a Lamia, in Grecia, il primo gennaio 2009.
    La madre, attualmente residente in Bulgaria, avrebbe dato alla luce la piccola in un ospedale di questa località della Grecia centrale, per poi affidarla alla coppia rom accusata di rapimento. Sasha Ruseva ha riconosciuto la figlia in televisione, a sostenerlo sono i suoi figli, intervistati dalla Tv di Stato bulgara. La donna ha testimoniato di aver abbandonato Maria perchè ridotta alla povertà. La polizia nel frattempo sta procedendo con le indagini per sciogliere ogni dubbio e presto si ricorrerà nuovamente al test del DNA. Maria è destinata ad essere sballottata a destra e a manca ancora per un po’. Speriamo in bene…

    Coppia-rom-arrestata
    22/10/2013
    Maria, così è stata ribattezzata la bambina di cinque anni ritrovata nella Grecia centrale con una coppia Rom sospettata di rapimento. A notarla sono stati alcuni agenti della polizia durante un’operazione antidroga in un campo nomadi a Farsala. Insospettiti dai tratti somatici della piccola, bionda e con gli occhi azzurri, hanno iniziato ad indagare sulla sua identità, che tuttora rimane un mistero.

    Il rapimento di Maria non è avvenuto su internet, come nel caso della ragazzina bresciana adescata su facebook da un gruppo di pedofili, ma nel mondo reale. E l’identità della piccola rimane ancora un mistero, le indagini hanno confermato infatti che i due Rom coinvolti nel sequestro, Christos Salis di 40 anni e Eleftheria Dimopoulou di 39, non sono i genitori biologici. Già dai primi interrogatori la coppia si era contraddetta più volte in merito alla storia della piccola, attraverso il test del Dna i dubbi delle autorità sono stati confermati. Nel frattempo la polizia greca ha scoperto che i due Rom, arrestati per sequestro di persona, percepivano 2790 euro al mese di sussidi familiari grazie a 14 figli presunti, sei dei quali avuti in meno di un anno. Le loro foto sono state pubblicate sui media nazionali per consentire a chiunque li abbia visti o incontrati di rendersi utile nelle ricerche dei genitori biologici di Maria e già migliaia di persone da tutto il mondo hanno contribuito fornendo preziose informazioni sul caso. La bimba per ora è stata affidata all’organizzazione per l’assistenza all’infanzia “Hamogelou Tou Paidiou” (“Il sorriso del bambino”). Le autorità stanno proseguondo le indagini sull’ipotesi che la coppia avesse avuto a che fare con una rete di traffico minorile, nel frattempo sono state girate alla polizia le foto di bimbe scomparse somiglianti a Maria.

    Il legale della coppia rom ha respinto le accuse sostenendo che la bimba era stata affidata ai due genitori nel 2009 da una donna che non poteva prendersene cura.

    I Rom del campo di Farsala, all’incirca 2000 persone, temono di venire stigmatizzati come trafficanti di bambini. A sostenerlo sono Babis Dimitriou, capo della comunità, e alcuni vicini della coppia arrestata. Secondo la loro testimonianza la bimba sarebbe stata affidata ai due genitori da un bulgaro, suo padre naturale, che di tanto in tanto andava pure a trovarla. Anche i cittadini di Farsala si sono dichiarati solidali verso la comunità: “Non tutti i Rom rubano i bambini. Se qualcuno lo fa deve pagare per questo”. Nel frattempo il sottosegretario agli Interni Leonidas Grigorakos, intervistato dalla televisione greca, ha parlato di una nuova norma per identificare i bimbi nati al di fuori delle strutture sanitarie che farà ricorso all’esame del Dna. Continuano le indagini anche sulla vera età di Maria, che a quanto pare non avrebbe 4 anni ma già 5 o 6, e i sospetti si infittiscono. Secondo il quotidano greco Ethnos la bambina rapita potrebbe addirittura essere figlia di una coppia di Salonicco di origine scandinava, che nel 2009 aveva contattato la polizia greca sostenendo che la tomba della loro piccola, morta ad appena 23 giorni dalla nascita, era stata ritrovata vuota. Al di là delle ipotesi, più o meno realistiche, ciò che importa è scoprire la verità senza fomentare sciocchi pregiudizi verso una comunità sin troppo stigmatizzata, e ridare una vita serena a Maria, i bambini vittime di violenza sono infatti troppi nel mondo, solo in Italia si stima siano circa 700.000.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Lunedì 11/11/2013 15:53
     
     
     
     
     
     
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