Il Festival di Cannes omaggia Claudia Cardinale: la locandina delle polemiche

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    Il Festival di Cannes omaggia Claudia Cardinale: la locandina delle polemiche

    AP/LaPresse

    Il Festival di Cannes rende omaggio a Claudia Cardinale, ma intorno alla locandina che la ritrae scoppia la polemica: un ritocco con photoshop alla silhouette dell’attrice che compare danzante in uno scatto del 1959 ha scatenato la bufera sul web. Per la sua 70esima edizione, il Festival ha scelto la grande attrice italiana per rappresentare il cinema. Nella foto, però, Claudia Cardinale, allora 21enne, appare visibilmente più snella rispetto all’immagine originale, come in tanti hanno fatto notare sui social. L’eleganza e la bellezza di quello scatto scelto dall’organizzazione dell’evento non sono bastate ad oscurare la polemica, a cui in queste ore anche l’attrice ha deciso di rispondere a tutela della scelta grafica di chi ha curato il manifesto del Festival di Cannes 2017.

    Un omaggio “ritoccato”: l’immagine che ha scatenato la bufera

    Una carriera cinematografica colossale e una bellezza senza tempo: il Festival di Cannes ha deciso di rendere omaggio all’attrice italiana Claudia Cardinale, ritratta nella locandina della 70esima edizione, in programma dal 17 al 28 maggio 2017. Icona perfetta per l’evento, non fosse per un piccolo trucco “dimagrante” usato per rendere la sua forma più magra: è così che la locandina di Cannes 70 è diventata virale, al centro della bufera mediatica sulla necessità o meno dell’intervento di photoshop. Nella foto si vede una Cardinale giovanissima, che balla con i capelli al vento e la gonna che lascia intravedere le sue gambe, su uno sfondo rosso vivo; i piedi nudi, il sorriso luminoso e la posa dinamica dell’attrice rendono giustizia al cinema internazionale d’autore. Ma non basta. I più attenti hanno fatto un confronto tra lo scatto originale del 1959 e quello riportato sulla locandina del Festival, in un gioco al “trova le differenze” che ha evidenziato alcuni ritocchi.

    Il leitmotiv della bufera intorno alla locandina del Festival è rappresentato dalla necessità o meno di apportare le modifiche alla foto di Claudia Cardinale. La diva, d’altronde, incarna nell’immaginario collettivo l’idea di una bellezza naturale imperitura.

    La vita più sottile e le gambe più snelle hanno reso l’immagine di Claudia Cardinale filiforme, secondo alcuni “troppo” per passare inosservata. La domanda che alimenta la polemica è: “Era necessario ritoccare un’immagine e la figura di una donna già bellissima nella fotografia originale?”.

    La risposta di Claudia Cardinale alle polemiche

    Non è la prima volta che il Festival di Cannes sceglie di omaggiare il grande cinema italiano: nel 2009 fu la volta di Monica Vitti, nella locandina in un’immagine del film di Michelangelo Antonioni L’avventura (1960). Anche Marcello Mastroianni, con il suo sguardo magnetico, fu icona dell’edizione 2014.

    La risposta di Claudia Cardinale alle polemiche in rete non si è fatta attendere troppo. In un commento rilasciato all’agenzia di stampa francese AFP ha precisato che non ha molto da dire a riguardo, sottolineando che ci sono cose ben più importanti su cui concentrarsi in questo mondo.

    Secondo quanto dichiarato dalla Cardinale, non esisterebbe alcun intento dimagrante: “La foto rappresenta un ballo ed è stata ritoccata per accentuare l’effetto di leggerezza, mi fa apparire come un personaggio sognante”.

    E alla verve critica di alcune femministe ha risposto: “Non ci vedo nessun attacco al corpo delle donne”. Insomma, per Claudia Cardinale, vincitrice di numerosi premi tra cui il “Leone d’oro alla carriera”, nessun motivo di tanto livore contro la scelta del Festival di Cannes, tanto che ridimensiona il tutto con una conclusione concisa: “Si tratta di cinema, non dimentichiamocelo”. E per un’interprete del suo calibro, con un curriculum che vanta la regia di due maestri come Luchino Visconti e Federico Fellini, che hanno consacrato la Cardinale al ruolo di star del cinema mondiale, le polemiche sono sicuramente di frivolezze.

    Una diva con una vita straordinaria

    Se la carriera da diva è stata grandiosa, altrettanto interessante e straordinaria è la vita privata di Claudia Cardinale. Uno delle sue gioie personali più grandi è la figlia Claudia, avuta da quello che lei stessa ha definito “il più grande amore della sua vita”, il regista Pasquale Squitieri. Amori gelosamente custoditi nel cassetto dei ricordi che hanno reso Claudia Cardinale la donna di oggi, forte e innamorata del suo percorso personale e professionale.

    I primi ruoli in film come I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli, Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi, I delfini (1960) di Francesco Maselli, costruiscono il robusto talento di Claudia Cardinale, preparandola nel tempo alle indimenticabili interpretazioni de Il Gattopardo e Otto e mezzo che nel 1963 l’avviano verso le grandi produzioni hollywoodiane come La pantera rosa (1963) di Blake Edwards, Il circo e la sua grande avventura (1964) accanto a John Wayne e I professionisti (1966) di Richard Brooks.

    Grazie a Sergio Leone, ottiene l’ennesimo successo con C’era una volta il West.

    Il giorno della civetta di Damiano Damiani nello stesso anno la vede nei panni di una popolana siciliana, ruolo che le varrà una delle sue più grandi interpretazioni.