Natale 2016

Il bambino al Cobalto di Ivano Luppino, da non perdere

Il bambino al Cobalto di Ivano Luppino, da non perdere
da in Libri, Tempo Libero
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    Cover il Bambino al cobalto fronte

    Il bambino al Cobalto, di Ivano Luppino , è un libro che ti fa visualizzare le sensazioni, ti fa toccare le emozioni, ti fa sentire fisicamente quanto descritto. Edito da Armando Siciliano racconta la storia di un’ infanzia- senza infanzia, dell’autore. Oggi considerato uno dei massimi esperti nell’utilizzo dei laser e delle apparecchiature di alta tecnologia in dermatologia. Copre tutta l’Italia tra Milano e Catania. Non lo conoscevo come scrittore , io lo chiamo amichevolmente “ Mazinga. Fuoco e missile laser”. Ricordando un famoso eroe dei fumetti, per il suo modo disinvolto con gli “occhiali schermanti” e i manipoli laser mossi con destrezza.

    Ho lavorato con lui in programmi radiofonici, dove le sue spiegazioni brillanti alle ascoltatrici, hanno fatto si, che numerose fan chiedessero di sentirlo in onda come solve-problem per la loro bellezza o addirittura chiedessero un appuntamento galante, sentendosi rassicurate, avvolte, protette.

    Cover  Il Bambino al cobalto retro

    Occhi profondi ed intelligenti che dietro al laser nascondono un fuoco ed una passione che non sono solo siciliane, come la terra che gli ha dato i natali, ma qualcosa di più profondo. Un segreto ora svelato nel suo libro. Il segreto di un uomo che ha vissuto intensamente.

    Lui ama curare, prendersi cura di tutti, si sente gratificato dalla vita che gli ha dato il dono di poter aiutare a far star meglio gli altri, anche se lui ha saltato delle fasi della crescita e la vita non sempre è stata generosa.

    Gli è stato impedito di essere bambino e nel suo libro ci apre il suo cuore, con una scrittura avvolgente. Quello che cerca con il suo scrivere catartico è un legame senza fili, un legame attraverso la scrittura, fatto con gli occhi di chi legge e può percepire, descrivendo il diario di un dolore che se condiviso, diventa meno pesante.

    Con una ritrovata fede ed un confronto, con una forza interiore e il coraggio della denuncia di un male severo. In modo timido, discreto, ma presente. Attraverso il dolore si può imparare a conoscere se stessi. Perché conoscere le persone vuol dire non fermarsi a come sono vestite, ma entrare dentro e se possibile partecipare. “ Il bambino al cobalto” vuole condividere. Ed è bello conoscere persone come lui, per questo ve lo presento.

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