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I rifugiati più famosi della storia

I rifugiati più famosi della storia
da in Cronaca
Ultimo aggiornamento: Martedì 08/09/2015 12:25

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    I rifugiati più famosi della storia. Quando pensiamo ai profughi di certo non li immaginiamo in veste di professori, scienziati, medici, artisti, piuttosto come una massa informe di persone disperate, sporche, sciupate cui istintivamente associamo idee di perdita, rifiuto e morte. Perché di fatto i rifugiati sono persone che hanno perso la propria strada, catapultati in realtà altre che spesso faticano a riconoscerli, ad accettarli, a offrire loro sostegno. L’esilio forzato è un evento fra i più traumatici della vita e nessuno, proprio nessuno, ne è esente. Può capitare al clochard abituato a cavarsela con poco e ad essere considerato un reietto, così come a una persona qualunque, persino a un importante scrittore, artista, scienziato. Non lasciamoci inaridire il cuore dalle apparenze e dalla paura: fra i rifugiati che ogni giorno ci chiedono asilo ci sono persone come noi. Per rendercene conto forse dovremmo fare un salto nel passato, quando personaggi del calibro di Abramo, Gesù, Freud, Isabelle Allende, Marc Chagall e molti altri si ritrovarono improvvisamente spogliati di ogni bene e di ogni ruolo, costretti a una vita da profughi.

    steve-jobs

    Ebbene sì, anche il padre dell’Apple e dell’iPhone era figlio di un giovane migrante siriano, Abdul Fattah Jandali, costretto a lasciare la patria e a chiedere asilo politico agli Usa. Scopri quali sono le vittime principali fra i rifugiati

    Aung

    Figlia del generale Aung San, celebre politico birmano, dopo gli studi all’estero decise di fare ritorno alla terra natale per accudire la madre malata. Ma in quegli anni il generale Saw Maung, al potere con il suo regime militare, la costrinse ad abbandonare il paese. Lei si rifiutò, venne incarcerata per anni, ma il suo caso fece il giro del mondo: le vennero conferiti il Premio Nobel della Pace e altre onorificenze.

    isabelle-allende

    La celebre scrittrice conosce bene la parabola dell’esilio: dopo la deposizione dello zio, il Presidente cileno Salvador Allende, avvenuta nel 1973 a causa del colpo di stato di Pinochet, iniziò ad essere perseguitata dal regime, costretta a trasferirsi in Venezuela, poi negli Usa, dove attualmente vive.

    marc-chagall

    Il celebre pittore bielorusso venne perseguitato sotto il regime dello zar per la sua origine ebraica cassidica. Riuscì a fuggire da San Pietroburgo dopo aver conseguito una certa celebrità, trasferendosi a Parigi. Ma anche da qui dovette scappare a causa dell’occupazione nazista.

    freud

    Non andò meglio a Freud, le cui origini ebraiche gli valsero l’allontanamento dall’Austria negli anni 30′, dopo che il paese venne annesso al Terzo Reich. Fu costretto a rinunciare alla cittadinanza austriaca divenendo apolide. Freud venne accolto in qualità di rifugiato politico, insieme alla famiglia, a Londra. Guarda le belle storie a lieto fine dei bambini rifugiati

    einstein

    Le origini ebraiche di Einstein rappresentarono un problema per lo scienziato visto che il Reich lo accusò di alto tradimento, costringendolo alla fuga: prima in Belgio, poi in Gran Bretagna fino all’arrivo negli Usa. Einstein aiutò moltissimo i rifugiati.

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