Hostess Meridiana in rivolta contro le nuove divise da “modella” taglia S

Hostess Meridiana in rivolta contro le nuove divise da “modella” taglia S
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    Hostess Meridiana divisa small

    Divise da “modella”, disponibili sono in taglia S, e le hostess di Meridiana Fly si ribellano. L’azienda sarda ha trascorso un 2011 terribile, con il costante spettro del fallimento, e dei conseguenti licenziamenti, incombente fino al recentissimo risanamento che, naturalmente, prevede anche una serie di novità per il rilancio della compagnia di volo. Andrebbe, quindi, tutto benissimo, se non fosse per quelle divise troppo skinny, troppo strette, che costringerebbero molte delle hostess attualmente assunte da Meridiana, ad una bella dieta dimagrante. Una decisione, quella di modificare le divise creandone una nuova di zecca più accattivante, che ha suscitato notevole malcontento anche tra coloro che le potrebbero indossare senza difficoltà, è piuttosto una questione di principio.

    Non si capisce per quale motivo le hostess di volo debbano assomigliare a delle modelle, magre e con sensuali tailleurini attillati (incluso spacco nella gonna), anziché continuare a indossare le femminili ma più pratiche divise da sempre usate in Meridiana. Sarà forse perché la mente che sta dietro i nuovi modelli taglia S (solo 40-42), ovvero Cristina Ceolin, moglie dell’Amministratore Delegato di Meridiana Fly Giuseppe Gentile, è una ex modella? Il sospetto è che la designer abbia creato la collezione basandosi esclusivamente sulle proprio misure, una cosa inaccettabile.

    Le hostess hanno annunciato che continueranno ad utilizzare le vecchie divise, e intanto si appellano al principe Aga Khan (principale azionista della compagnia) e al Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, perché anche loro si mobilitino contro “L’applicazione di normative sul controllo del peso e l’adozione dell’uniforme Air Italy per il Personale Navigante di Cabina”.

    La rivolta del personale femminile di bordo, età media 42 anni, è mossa da: “ Ragioni etiche, di rispetto del lavoratore, e fisiologiche”. Chissà chi avrà la meglio in questo braccio di ferro a suon di taglie, ma se volete il mio personale parere, io sono totalmente dalla parte delle hostess. Mi sono sempre domandata per quale arcano motivo il personale di terra e di volo negli aeroporti sia tenuto a rispettare canoni estetici a tal punto elevati.


    Insomma, non solo si finisce per formare hostess e steward narcisisti, ma soprattutto per creare un gap estetico incomprensibile tra quello che dovrebbe essere semplicemente il personale ausiliario e gli utenti della compagnia di volo, persone di tutti i tipi e di tutte le età, ovviamente.

    Tanta soggezione, questo è il risultato che si ottiene quando si applicano standard adatti ad altri contesti (il mondo della moda, in primis) a impiegati che devono relazionarsi con un pubblico. Insomma, io farei esattamente il contrario: assumerei solo donne e uomini molto preparati, dall’aspetto piacevole e rassicurante, soprattutto “normali”, gentili e… di tutte le taglie!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN LavoroLookMenteModaStylepeso Ultimo aggiornamento: Mercoledì 01/02/2012 10:56
     
     
     
     
     
     
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