Guida per una gravidanza consapevole

Guida per una gravidanza consapevole
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    Guida per una gravidanza consapevole

    Le donne in gravidanza devono condividere il proprio corpo con un altro esserino che si sta formando e che cresce con quello che noi gli diamo. Oggi vi presento il decalogo della gravidanza consapevole, stilato dall’Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni (ASM), che si occupa di prevenzione, ricerca e cura delle malattie congenite, questo decalogo è stato redatto a più mani ad opera di esperti genetisti, ginecologi e ostetrici che ci danno consigli ed informazioni per affrontare la maternità in modo sereno e consapevole.

    Il decalogo della gravidanza consapevole:

    • 1. Chiedere: è importante essere tranquille di fare tutte le domande che occorrono per valutare i rischi per il bambino nel caso di aborti o gravidanze difficili in passato, oppure se in famiglia ci sono casi di malattie o handicap.
    • 2. Accertati: di essere vaccinata per le malattie pericolose per il nascituro.
    • 3. Curare l’alimentazione: adegua la dieta al bambino non facendo mai mancare vitamine, sali minerali e acido folico.
    • 4. Evitare: fumo, bevande alcoliche, droghe e radiografie durante la gravidanza tranne nei casi gravi.
    • 5. Farmaci: prima di assumere qualsiasi cosa chiedete consiglio al vostro medico.
    • 6. Informati sulle tutte le procedure non invasive per valutare il rischio di anomalie cromosomiche del bambino in modo da poter scegliere con calma cosa fare.
    • 7. Valutare: nel caso in cui ci sia il rischio di malattie cromosomiche valutate la possibilità di eseguire alcune procedure invasive di diagnosi prenatale.
    • 8. Ecografia completa a 19-23 settimane: è necessaria per identificare almeno il 50% delle malformazioni.
    • 9. Malformazioni: è possibile curarle mente il bambino è ancora ancora in utero, oppure dopo la nascita in Centri specializzati dove programmare il parto.
    • 10. Malformazioni non diagnosticate in utero: si possono individuare con semplici esami del sangue o altri esami sul bambino appena nato.

    Michele Grandolfo, del Reparto Salute della donna e del bambino in età evolutiva dell’ISS ci spiega che: “Rispetto alla precedente indagine del 2002, i dati sono sicuramente migliorati.

    Le mamme sono più attente e più informate ma resta ancora alta la medicalizzazione e l’allattamento al seno non è ancora adeguatamente promosso. Ma oggi sappiamo che la presa in carico della donna e la promozione delle scelte consapevoli favoriscono una minore medicalizzazione della gravidanza. Si pensi solo alle ecografie, che dovrebbero essere tre in tutta la gravidanza, invece sono in aumento e il più delle volte hanno una funzione solo psicologica“.

    Foto da:
    maternitybaby365.com

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