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Guerra in Siria: a rimetterci 2,3 milioni di bambini, i dati del rapporto Oxfam

Guerra in Siria: a rimetterci 2,3 milioni di bambini, i dati del rapporto Oxfam
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    Basta bombe sui civili siriani

    La guerra in Siria ha finora causato 250mila vittime secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, oltre 50mila solo nel 2015. L’ultimo anno è stato il più terrificante dall’inizio della crisi siriana e la situazione umanitaria appare sempre più drammatica e atroce. A cinque anni dal conflitto siriano, 12 milioni di siriani non hanno accesso all’acqua potabile e 9 milioni sono costretti a vivere in condizioni di insicurezza alimentare. Sono state distrutte oltre 200.000 abitazioni e oltre 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Si è registrato un aumento del 44%, rispetto al 2014, degli attacchi contro ospedali e strutture sanitarie e oltre 500mila civili sono costretti a vivere in zone sotto assedio. A rimetterci sono oltre 2,3 milioni di bambini che non vanno più a scuola.

    I dati del rapporto sulla peggiore tragedia umanitaria dalla seconda guerra mondiale sono stati diffusi dall’organizzazione non governativa Oxfam che ha denunciato il blocco pressoché totale degli aiuti umanitari con le Nazioni Unite che sono riuscite a garantire assistenza sanitaria soltanto al 3,5% della popolazione in zone assediate, mentre meno dell’1% è riuscito, nell’ultimo anno, a ricevere cibo. Un quadro umanitario disastroso in cui i quattro membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU (la Russia, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia) non hanno risolto l’emergenza umanitaria in atto, ma hanno contribuito a esacerbare la crisi.

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    I dati del rapporto Siria: benzina sul fuoco hanno spinto 30 organizzazioni non governative, tra cui Oxfam e Save the Children, a lanciare una campagna denominata #WithSiria per chiedere con forza ai leader mondiali di adoperarsi per fare rispettare il cessate il fuoco al fine di raggiungere un accordo permanente per porre fine alle violenze e per garantire la sicurezza e la protezione dei civili in Siria. Il direttore generale di Oxfam Italia Roberto Barbieri ha dichiarato: “E’ indispensabile che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prenda atto delle continue violazioni del diritto internazionale umanitario perpetrate in Siria, anche da parte di alcuni dei Paesi membri, intervenendo il prima possibile per fermare il trasferimento di armi alle parti in conflitto, ribadendo la necessità di garantire in primis la protezione dei civili. In questa direzione facciamo appello anche al Governo italiano affinché, come Stato candidato (tra i membri non permanenti) a sedere nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dal prossimo giugno, possa assumere un ruolo chiave nel guidare le parti ad una risoluzione politica del conflitto. Siamo di fronte alla più grande crisi umanitaria dal secondo dopoguerra ad oggi, il mondo non può più girarsi dall’altra parte”.

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    Il direttore generale di Save the Children Italia Valerio Neri ha asserito: “Tutto quello che il popolo siriano ha affrontato in questi anni e sta tuttora affrontando è troppo, soprattutto nelle aree sotto assedio.

    E sono proprio i bambini a pagare il prezzo più alto per un’infanzia non vissuta. Per questo chiediamo con forza che cessino gli attacchi su scuole, ospedali e infrastrutture civili vitali e che venga consentito immediatamente l’accesso libero e permanente agli aiuti umanitari. Inoltre ci appelliamo alla comunità internazionale affinché si adoperi per una soluzione duratura del conflitto che da cinque anni insanguina la Siria, spingendo milioni di persone a cercare rifugio nei Paesi limitrofi e a rischiare la vita per raggiungere l’Europa”.

    La comunità internazionale e i leader mondiali non possono continuare a snobbare la gravissima e disastrosa crisi siriana, ma devono lavorare a un processo politico che ponga fine a questa tragedia umanitaria. Basta bombe sui civili siriani!

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