Gloria Pompili, il racconto shock del figlio di 5 anni incastra i due accusati

I due indiziati per la morte di Gloria Pompili, la 23enne deceduta dopo essere stata trovata in fin di vita sul ciglio della strada a Frosinone, respingono le accuse. Ma adesso il racconto del figlio della vittima, ha fatto venire a galla il triste contesto di degrado di Gloria, costretta a prostituirsi dalla cugina e dal convivente.

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    Gloria Pompili, il racconto shock del figlio di 5 anni incastra i due accusati

    Terminati gli interrogatori nei confronti dei due accusati per l’omicidio di Gloria Pompili: Loide Del Prete, 39 anni cugina della madre della vittima e il suo compagno egiziano Saad Mohamed Salem. La donna ha respinto tutte le accuse di maltrattamenti e sfruttamento della prostituzione mosse a suo carico, mentre l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Adesso però il racconto del figlio di 5 anni incastra i due. La morte della ragazza risale al 23 agosto, quando è stata trovata in una piazzola lungo la strada a Frosinone in fin di vita per le botte ricevute.

    Il racconto del figlio di 5 anni

    La triste vicenda di Gloria Pompili è una storia di degrado: la giovane mamma 23enne aveva 2 figli, uno di 5 e l’altro di 3 anni. Sono loro i due testimoni che quella tragica notte erano in macchina con la madre. Gloria, secondo quanto ricostruito era costretta a prostituirsi dalla coppia. Dopo un anno di umiliazioni, si sarebbe ribellata. Era in macchina con i suoi aguzzini, che come spesso accadeva la portavano e la riprendevano dalla strada dopo che aveva finito di “lavorare”. L’ennesima discussione è sfociata in botte e bastonate. I due piccoli si trovavano proprio nella Bmw dove è iniziata la lite degenarata poi in assassinio della loro madre.

    E’ stato proprio il bambino di 5 anni a far saltar fuori il difficile contesto sociale e familiare di Gloria: nella casa-famiglia dov’è stato portato col fratellino, ha parlato con un operatore. Il racconto shock del bambino ha contribuito a ricostruire la situazione drammatica in cui viveva Gloria: vissuta in una casa-famiglia dai 7 ai 18 anni, dopo la separazione dei suoi genitori, qui conosce un giovane rumeno, Alex, da cui ha avuto i due bimbi. Lui finisce dentro per spaccio e Gloria purtroppo nella trappola della cugina e del suo convivente.

    La vita difficile di Gloria Pompili

    Dopo esser finita nella casa della cugina aguzzina,Gloria viene obbligata a sposare il fratello di Saad Mohamed. Un matrimonio che, secondo la mamma di Gloria, è stato “combinato per garantire all’egiziano il permesso di soggiorno”. Da quel momento si sono susseguiti maltrattamenti, botte, vessazioni da parte dei due conviventi contro la ragazza. In particolare la obbligavano a prostituirsi in strada e consegnare loro i soldi. Ogni volta ch intervenivano gli assistenti sociali, Gloria però negava tutto, anche difronte ai lividi che aveva. Sembra che adducesse la colpa a cadute accidentali.

    Gloria Pompili, uccisa perchè voleva cambiare vita

    Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Gloria aveva deciso di uscire dal giro della prostituzione e forse questo è stata la ragione del folle gesto. Probabilmente non era la prima volta che la vittima veniva picchiata dai parenti ma il 23 agosto il pestaggio sarebbe proseguito fino a provocarne la morte. L’autopsia ha infatti rivelato che Gloria aveva una costola fratturata che le ha successivamente perforato la milza, causandole un’emorragia che non le ha lasciato speranze di vita.

    Al momento dell’arrivo dell’ambulanza, i due arrestati hanno sostenuto che Gloria non si era sentita bene e si era accasciata fuori dall’auto in una piazzola di sosta.

    Gloria Pompili, la ricostruzione di quella notte

    La ragazza era in macchina sulla strada dei Monti Lepini, in provincia di Latina, con la zia di secondo grado Loide Del Prete e il compagno di quest’ultima, l’egiziano 23enne Saad Mohammed Mohammed. Erano loro che abitualmente la accompagnavano dai clienti nelle zone in cui Gloria lavorava. Quando la giovane si è sentita male hanno chiamato i soccorsi, ma all’arrivo dell’ambulanza Gloria era ormai priva di vita, in una piazzola vicino alla strada. L’autopsia ha confermato la morte come conseguenza alle violenze corporali, sono state riscontrate infatti numerose ecchimosi sul corpo .

    Le parole di don Ermanno : Gloria è stata condannata dalla vita

    Una ragazza, ha detto don Ermanno, “condannata dalla vita, condannata da chi la costringeva a prostituirsi, condannata da una società che non sempre è in grado di prendersi cura di casi difficili come il suo”. Queste le parole pronunciate dal prete che la conosceva durante il funerale, come riporta il quotidiano Il Messaggero. Don Ermanno non parla del lavoro di Gloria, ma indaga sull’aspetto umano di questa tragedia : non una prostituta ma una donna, una madre, una vittima. “ È impossibile esprimere dolore per una morte così barbara e assurda. Il corpo di Gloria è come quello martoriato di Gesù. Possiamo solo pregare – ha concluso don Ermanno- perché questo mondo cambi”.