Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne: il 25 novembre iniziative in tutta Italia

Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne: il 25 novembre iniziative in tutta Italia
da in Eventi, Violenza sulle donne
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    Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

    Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata non scelta a caso. Una giornata che non può avere un significato a caso. Una giornata che dovrebbe sensibilizzare e informare, far pensare e riflettere su una vera e propria emergenza sociale che conta milioni di vittime al femminile in tutto il mondo. Un giornata che sarà l’occasione per iniziative in tutta Italia.

    Qualche numero per capire le dimensioni di questo tragico fenomeno. Solo in Italia, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono più di sei milioni le donne vittime di violenza. Violenza dai mille volti e dalle mille facce, che spesso avviene per mano di parenti e amici, compagni e mariti. E, che, altrettanto spesso, viene taciuta, tenuta segreta, per paura e vergogna, forse: nel Bel Paese più di un terzo dei casi di violenza non vengono denunciati; più di un terzo delle vittime non ne parla.

    La Giornata internazionale è stata voluta e sancita dall’Onu nel 1999. In particolare, è stata l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134, a dedicare il 25 novembre alla lotta contro la violenza nei confronti delle donne.

    Perché proprio questa data? Non a caso, anzi. È stato scelto il 25 novembre per un motivo preciso quanto terribile. In quella data, nel 1960, furono torturate, massacrate e uccise tre donne, le sorelle Mirabal. Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal avevano la colpa, secondo le autorità del loro Paese, la Repubblica Dominicana, di pensarla a modo loro, di aver combattuto per difendere i loro diritti e i loro ideali.

    La loro forza e il loro impegno politico contro il dittatore dell’epoca Trujillo valse loro una terribile morte.

    Basta alla violenza sulle donne. Basta alla paura di denunciare. Questi e altri obiettivi e intenti simili animano le numerose iniziative organizzate in molte città e centri della Penisola per informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della denuncia della società civile della violenza contro le donne.

    A Cuneo l’Assessorato alle Pari Opportunità e la Rete Antiviolenza ha previsto una rassegna di appuntamenti dedicati in tutta la provincia per ricordare che esiste una rete di aiuto locale.

    Molte iniziative anche a Bologna, dove è in programma dal 4 novembre al 6 dicembre 2014 il Festival della Violenza Illustrata, che, attraverso diversi strumenti e linguaggi, dall’arte alle parole, vuole informare e sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne.

    A Torino domenica 9 novembre c’è in programma un flashmob dal titolo evocativo ed eloquente “No alla Violenza sulle Donne”.

    Tre settimane di cultura e informazione, convegni, dibattiti, incontri e installazioni artistiche a Bergamo, grazie all’iniziativa “Gli avvocati sono con le donne contro la violenza”.

    A Corsico, nella provincia milanese, l’associazione “ventunesimodonna”, col patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha organizzato una serie di iniziative rivolte a uomini e donne per sensibilizzare contro la violenza. Sono previsti incontri e dibattiti, ma anche un’interessante mostra presso la biblioteca comunale e un’installazione “Scarpette rosse per non morire”. Sempre nel milanese, a Cesano Boscone, da giovedì 20 a domenica 30 novembre 2014 si susseguono numerosi appuntamenti di confronto e dialogo, ma anche di sensibilizzazione, dallo spettacolo teatrale “Eva!-diario di una costola” alla lettura di storie vere di vittime di femminicidio.

    Wall of Dolls

    A Milano, presso il centro culturale di via De Amicis 2, da giugno, c’è un’installazione contemporanea dall’impatto forte e dal significato altrettanto dirompente. Il “Wall of Dolls“, un vero e proprio muro di bambole, simbolo dell’innocenza e dei giochi al femminile, schierate per dire no al femminicidio. Una provocazione, ma anche una scelta artistica per scuotere le coscienze, dei passanti e non solo, per invitare a riflettere, perché le donne non sono bambole da scuotere e maltrattare. Un’iniziativa importante promossa da Jo Squillo in collaborazione con Intervita e con il sostegno di 50 brand internazionali, che hanno disegnato e realizzato le loro bambole ad hoc, 16 onlus, 20 artiste, giornaliste e scrittrici. Tutti possono dare il loro contributo aggiungendo la loro bambola al muro.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN EventiViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Lunedì 24/11/2014 11:30
     
     
     
     
     
     
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