Natale 2016

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: manifestazione a Roma ed eventi in programma

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: manifestazione a Roma ed eventi in programma
    Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: manifestazione a Roma ed eventi in programma

    Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e le iniziative si moltiplicano in tutta Italia. Migliaia di donne scenderanno in piazza per dire basta al femminicidio. A Roma il 26 la manifestazione #NonUnadiMeno e a seguire dibattiti ed interventi, ma sono in programma eventi in tutta Italia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su tre nel mondo è stata vittima, nel corso della vita, di un uomo. Cifre raccapriccianti: in Italia ogni anno 6 milioni 788 mila sono vittime di questo abuso e 14mila si rivolgono ai centri antiviolenza.

    Quest’anno i femminicidi sono stati oltre trenta e in due casi su tre l’assassino è stato il partner o l’ex. Un tema purtroppo attuale: anche oggi giunge la triste notizia dell’uccisione di una ragazza di 29 anni a Monza, strangolata dal compagno davanti ai figli, così come quella “felice” della condanna a 18 anni di reclusione a Pietropaolo, l’uomo che dette fuoco alla sua donna incinta Carla Caiazzo.
    Saranno tante le manifestazioni, gli incontri e i dibattiti, nelle nostre città e nel resto del mondo

    La manifestazione nazionale #nonunadimeno è in programma sabato 26 novembre a Roma, con partenza alle 14 da Piazza della Repubblica. È indetta da Di.Re, donne in Rete contro la violenza, ovvero la rete nazionale di 77 Centri Antiviolenza; UDI, Unione Donne Italiane contro la Violenza; Rete Io Decido, nata nel giugno scorso dopo l’assassinio di Sara Di Pierantonio bruciata viva dall’ex. Prima della manifestazione, ad inaugurare ci sarà venerdì 25 novembre il camper della Polizia di Stato del progetto “Questo non è amore”, con a bordo un’equipe specializzata per fornire informazioni e consigli.
    #NonUnaDiMeno sarà anche l’occasione per affrontare una serie di dibattiti, tra cui quello dell’Assemblea Nazionale, in programma il 27 in cui verrà proposto il Piano Femminista contro la violenza maschile. C’è bisogno infatti di un piano politico: “All’aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzarci. I media continuano a veicolare un immaginario femminile stereotipato: vittimismo e spettacolo, neanche una narrazione coerente con le vite reali delle donne. La politica ci strumentalizza senza che ci sia una concreta volontà di contrastare il problema: si riduce tutto a dibattiti spettacolari e trovate pubblicitarie” afferma una delle organizzatrici.

    Durante la manifestazione non sono previste scalette, ma si susseguiranno testimonianze di donne e artiste, tra cui quelle dei genitori di Valentina Milluzzo, la donna morta a Catania dopo un aborto.

    Giornata contro la violenza sulle donne, il Campidoglio si tinge di rosso

    Saranno proiettati film, dvd come quello realizzato al concerto di Fiorella Mannoia e Loredana Berté Amiche in Arena, saranno donate le spille disegnate da Stella McCartney, membro del Consiglio di amministrazione della Kering Foundation.
    Anche Milano dedicherà al tema un ciclo di incontri sul cinema: appuntamenti gratuiti per il WeWorld Film Festival, dal 25 al 27 novembre, che porta alla ribalta il tema della condizione femminile in Italia e nel mondo: film in anteprima nazionale, spettacoli teatrali, musica, talk. Il tema principale: “donne straordinarie” ovvero storie di coraggio e di riscatto raccontate per ispirare il cambiamento.

    GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: SCOPRI LE BATTAGLIE IN CORSO

    La “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne” è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, per sensibilizzare governi, organizzazioni governative, ong, società civile e mezzi di informazione su questo fenomeno. La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare il massacro delle sorelle Mirabal, Patria, Minerva e María Teresa, assassinate durante il regime domenicano di Rafael Leonidas Trujillo nel 1960.
    C’è bisogno di istituzionalizzare Giornate come questa, ma anche di azioni concrete, a partire dalla politica, dalla cultura e dalla scuola. E’ ormai una piaga che non conosce tempo, età, territorialità; non appartiene solo ai bassi ceti sociali o dove ci sono problemi economici, ma colpisce indistintamente. Troppe donne. Che dicono basta alla violenza degli uomini.

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