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Genitori-nonni di Casale: la Corte d’Appello decide per l’adozione ad un’altra famiglia

Genitori-nonni di Casale: la Corte d’Appello decide per l’adozione ad un’altra famiglia
da in Attualità, Bambini
    Genitori-nonni di Casale: la Corte d’Appello decide per l’adozione ad un’altra famiglia

    La Corte d’Appello di Torino ha confermato lo stato di adottabilità della bimba che era stata allontanata dalla coppia di genitori-nonni di Casale Monferrato, Luigi e Gabriella De Ambrosis, rispettivamente di 75 e 63 anni, a pochi mesi dalla nascita. I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla coppia. La piccola, nata a Torino sette anni fa, con la fecondazione eterologa, era stata già adottata da un’altra famiglia, e dal 2013 non ha alcun contatto con la coppia casalese. Ed è proprio con quei genitori adottivi che rimarrà.

    E’ stata ribaltata la decisione della Cassazione, che aveva nell’estate scorsa dichiarato che “la legge non prevede limiti di età per chi intende generare un figlio” e aveva dato ragione al ricorso straordinario di marito e moglie, che da anni lottavano per riavere la figlia. La coppia era infatti dal 1990 che cercava di avere un bambino: provarono a sottoporsi a trattamenti medici inutilmente, poi con l’adozione nazionale, bocciata, poi con quella internazionale ma con lo stesso esito. Infine la decisione di andare all’estero: la fecondazione eterologa con la quale è nata la piccola nel 2010 era infatti vietata in Italia ( nonostante sia entrata in vigore nel 2004 con la famosa legge 40, l’ultimo aggiornamento che dà il via libera alla fecondazione eterologa risale al 2015).

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    L’avvocato della coppia, Adriana Boscagli, intende impugnare il provvedimento: “Certamente la sentenza tiene conto dello stato attuale della bimba, che vive con un’altra famiglia e dell’eventuale trauma dovuto all’eventuale separazione, ma prima o poi bisognerà spiegarle che i suoi genitori sono altri e come mai è stata allontanata da loro”. Il legale della coppia è dunque deciso a fare ricorso, che annuncia con rammarico: “Ora faremo ricorso in Cassazione, ma confidavamo in una Corte più coraggiosa, che considerasse i genitori naturali come una coppia assolutamente in grado di prendersene cura della bambina”.

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    La piccola venne allontanata da Luigi e Gabriella De Ambrosis dopo che nel giugno del 2010, quando aveva due mesi, era stata lasciata in auto per alcuni minuti mentre sistemavano la spesa in garage. Furono i vicini di casa a denunciare l’accaduto . Le perizie psichiatriche che vennero inoltrate, le stesse ripresentate dalla Corte d’Appello, indicavano una “scarsa capacità di gestione della minore, non solo dal punto di vista affettivo, ma anche dal punto di vista pratico”. E nella sentenza attuale è stato ribadito come in quell’episodio “ la bambina abbia corso comunque un pericolo non indifferente e a tutt’oggi la coppia non si rende conto della gravità e non è in grado di effettuare alcuna autocritica se non generica”. Anche nel giudizio attuale, è stata ribaltata la decisione della Cassazione che l’anno scorso aveva stabilito che nessuno stato di pericolo fu provocato dall’episodio in questione.

    La piccola venne comunque allontanata dai genitori naturali e al momento, sono 4 anni che non hanno contatti. Con la decisione di oggi, la piccola verrà affidata ai genitori adottivi.

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