Genitori No Vax: gruppi social per boicottare la legge e la vaccinazione

Denunciato dal Garante dei diritti della Regione Marche, Andrea Nobili, gruppo social di genitori No Vax. Su Facebook “Malattie Esantematiche”, ora chiuso, inneggiava a boicottare la legge sulla vaccinazione obbligatoria, promuovendo incontri tra bambini non vaccinati, per favorire il contagio del virus in maniera naturale. La promotrice del Gruppo: ‘Il decreto è incostituzionale’.

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    Genitori No Vax: gruppi social per boicottare la legge e la vaccinazione

    L’ultima follia del web No Vax denunciata è stata segnalata qualche giorno fa da Andrea Nobili, Garante dei diritti della Regione Marche, alla Polizia Postale e riportata da La Stampa. Sono i gruppi social, chat private tra genitori, che sarebbero nate con lo scopo di boicottare la legge sulla vaccinazione obbligatoria. Secondo quanto riportato dal quotidiano, lo scopo era quello di “permettere incontri tra bimbi al fine di immunizzarli in modo naturale”.

    Gruppo Facebook No Vax: ‘Diffondere il virus in maniera naturale’

    A segnalare la presenza del gruppo, con 400 iscritti da tutta Italia, è stato un team di medici che ha fatto avere a Nobili alcuni screenshot. Nel gruppo Facebook, chiamato Segnalazione Malattie Esantematiche, ora chiuso, i membri si scambiavano informazioni su quelli che chiamavano “bacilli santi”. Ossia i batteri necessari a contrarre la malattia, chiamati “santi” perché solo dopo aver diffuso il virus in modo naturale i bambini diventano immuni. Senza ricorrere alla profilassi. Insomma, secondo quanto denunciato, l’idea era di far incontrare i bimbi tra loro per far diffondere “naturalmente” il virus.

    Nello screenshot sottoposto alla Polizia Postale da parte del Garante della Privacy sembra che fossero riportate le seguenti parole: “Questo gruppo nasce in concomitanza del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73 sull’obbligo dei vaccini. Qui ognuno può segnalare la malattia esantematica del figlio e informare in questo modo i membri del gruppo”.

    Spiegate anche le finalità del Gruppo, due in realtà: la prima “per promuovere l’incontro tra i bambini non vaccinati” e la seconda, ovviamente, quella di evitare la vaccinazione obbligatoria, voluta dal ministro della Sanità Lorenzin.

    A pochi giorni dalla scadenza del 10 settembre, indicata dal governo per certificare la vaccinazione dei figli da zero a sei anni, e dopo il braccio di ferro tra Governo e la Regione Veneto, la polemica assume toni diversi. Ormai lo sappiamo che il web è pieno di gruppi incontrollati di ogni sorta, ce ne siamo occupate più volte noi di Pourfemme, da chi incita alla violenza sulle donne, chi inneggia all’anoressia e questo, che non sarà l’ultimo, dei No Vax promotori di presunti eventi pericolosi. Proliferano a macchia d’olio. Spesso segnalati, dopo poco ne nascono di nuovi. Ma preoccupanti sono anche le fake news che ruotano intorno ai vaccini e che l’Istituto Superiore di Sanità sta cercando di contrastare: sempre online si trovano articoli in cui si riportano notizie mediche falsificate, eventi fasulli come quelli del “Morbillo Party”.

    In più, sono saltate fuori sempre sul web, anche presunte minacce di morte, come quella al giovane sindaco di Uboldo, in provincia di Varese, Lorenzo Guzzetti. Rispondendo al post di una mamma che gli chiedeva di sospendere l’applicazione della legge vaccini, Guzzetti, sul suo profilo Facebook, ha ricordato che “la scienza non è democratica”, definendo “scellerati” i genitori obiettori. Sono seguiti insulti e auguri di morte ai suoi figli.

    Genitore No Vax promotore di gruppo social: ‘Decreto Incostituzionale’

    Sempre secondo quanto riportato da La Stampa, un genitore No Vax promotore del gruppo Facebook sotto accusa e ora chiuso, avrebbe rilasciato la sua versione dei fatti: “Mi era stato fatto notare (in modo orribile) che il mio gruppo poteva essere in contrasto con la legge sull’epidemia. “Io so che non è così, ma mi dispiaceva che lo si pensasse. Trovavo tutto molto ingiusto e violento. Ho chiuso e chiesto scusa. Ma il decreto è incostituzionale”.

    La legge sull’epidemia alla quale la donna fa riferimento è l’articolo 368 del nostro Codice penale che prevede addirittura l’ergastolo per chi cagiona un’epidemia. Evidentemente sono in molti ad averla pensata alla stessa maniera nelle Marche, dove in sei anni, dal 2008 al 2013, la copertura vaccinale Mpr, morbillo parotite e rosolia, ha registrato un calo del 13%.