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Frutta e verdura: come proteggersi dai pesticidi

Frutta e verdura: come proteggersi dai pesticidi
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    Frutta e verdura sono gli alimenti che ci consigliano in tutte le diete, sono alla base di ogni piramide alimentare e le diete che li vietano andrebbero guardate con un certo sospetto. Ma frutta e verdura hanno delle controindicazioni? La risposta è si, spesso contengono molti pesticidi che, se ingeriti in dosi massicce, possono mettere a rischio la nostra salute. Per pesticidi si intendono le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura per proteggere le piante dalle malattie e dagli organismi dannosi.

    I pesticidi, in agricoltura, vengono divisi in vari tipi di sostanze in base alla funzione che svolgono (insetticidi, anticrittogamici, nematocidi, acaricidi, afidicidi ecc). L’industria alimentare mira a ottenere il massimo con il minimo sforzo in modo da avere guadagni più alti e le minor perdite possibili, anche a discapito della salute. Come si fa ad avere le mele rosse e perfette? E le fragole a gennaio? Come si fa ad avere a disposizione i pomodori tutto l’anno? Senza l’uso di pesticidi tutto questo non sarebbe possibile, la frutta e la verdura non sarebbero perfette e tutte della stessa dimensione. I pesticidi proteggono il raccolto ma, a volte, si tende ad esagerare, ecco perchè esistono delle regole ferree e dei rigidi controlli per assicurarsi che tutti rispettino gli standard di qualità.

    Ci sono alimenti che consumiamo abitualmente che contengono una elevata quantità di pesticidi, talmente tanti che viene a mancare persino il sapore… con i pomodori succede molto spesso. Vediamo insieme la classifica dei prodotti ortofrutticoli, frutta e verdura, con il più alto carico di pesticidi, la lista è stata stilata su 60.700 campioni, sottoponendoli a una serie di test e analisi di laboratorio. La palma d’oro della frutta più contaminata spetta alle mele (risultate positive ai pesticidi nel 98% dei casi) e, non a caso, disponibili sui banconi del supermercato praticamente tutto l’anno. Seguono le pesche, le fragole, le nettarine, l’uva (che presenta la maggior varietà di pesticidi per singolo campione, ben 64) e infine i mirtilli. Parlando di verdure invece in prima posizione troviamo il sedano (il 96% dei campioni analizzati è contaminato), a seguire abbiamo i peperoni, gli spinaci, la lattuga, i cetrioli, il cavolo verde e le patate.

    Per una classifica che ci mette in guardia, ce n’è anche una che ci “consola”, ovvero quella dei prodotti ortofrutticoli più puliti e pesticidi free.

    Il tris di alimenti più puliti è il seguente: le cipolle, il mais e l’ananas. In pratica in questi prodotti non sono stati trovati più di cinque diversi pesticidi, per mais e cipolle, nel 90% dei casi, ne è stato trovato solo uno, un antiparassitario. Sul versante frutta, oltre all’ananas, sono risultati “puliti” anche l’avocado, il mango, i kiwi , i meloni, i pompelmi e le angurie. Per quanto riguarda le verdure invece, oltre ai già citati “pulitissimi” mais e cipolle, ci sono anche i cavoli, i piselli, gli asparagi, le melanzane, le patate dolci e i funghi.

    Per evitare, almeno un po’, di mangiare frutta, o verdura, condita da pesticidi possiamo innanzitutto prediligere i prodotti di stagione, puntare sul chilometro 0 e sul biologico che, anche se talvolta è un po’ più caro, ci da la certezza di non usare sostanze chimiche per la protezione dei raccolti. Ci sono ad esempio tante piante che svolgono un’azione protettiva nei confronti di quelle vicine, come per esempio il basilico, il rosmarino, la menta e la citronella. La dottoressa Catherine Leclercq, ricercatrice dell’Inran, ci da qualche consiglio per proteggerci da queste sostanze: “È fondamentale lavare bene frutta e verdura prima del consumo ed è anche importante diversificare gli alimenti, in modo da differenziare l’esposizione alle tracce di agenti inquinanti e non rischiare di essere sistematicamente esposti allo stesso tipo di pesticida”. Lavare bene la frutta e la verdura è assolutamente indispensabile, soprattutto quella senza buccia come fragole, ciliegie e frutti di bosco. Potete usare l’acqua semplice oppure acidulata con del succo di limone, va bene anche il bicarbonato (una puntina) e l’amuchina. La frutta con la buccia è sottoposta a trattamenti più massicci, quindi ricordate sempre di sbucciarla, come ad esempio le pesche e le mele che, come abbiamo visto, sono quelle che contengono più pesticidi ma anche quelle che tendenzialmente mangiamo con la buccia. Preferite i prodotti da agricoltura biologica, evitate i supermercati dove i prezzi sono altissimi, e puntate sui mercatini bio, sul vicino di casa che coltiva i prodotti nella sua terra. Potete anche fare un orto nel vostro balcone, è facilissimo ed economico, e avrete frutta e verdura di stagione di ottima qualità.

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