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Fotografie d’autore in sala parto, negli USA è la nuova moda

Fotografie d’autore in sala parto, negli USA è la nuova moda
da in Figli, Mamma, Parto, servizio fotografico
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    Foto d'autore in sala parto

    Un fotografo in sala parto, pronto ad immortalare i momenti più salienti e intimi di questo momento cruciale nella vita di mamme, papà e figli. E’ questa l’ultima, bizzarra (ma non poi così tanto), moda “scoppiata” negli USA, che sicuramente finirà per estendersi al resto del mondo, come sempre accade in questi casi. Poter ritrarre i primi istanti di vita del proprio bebè è naturalmente un desiderio legittimo di tutti i genitori. Eternare in un’immagine fotografica di quel primo pianto, di quel primissimo abbraccio, può diventare un’arte, se eseguita da un “vero” fotografo, anziché dal solito papà emozionato, che magari scatta con mano malferma.

    Proprio come siamo soliti celebrare eventi come i matrimoni, le lauree o le cerimonie più importanti della nostra vita con un bel servizio fotografico ad hoc, analogo trattamento le mamme e i papà americani riservano al momento del parto. E se pensate che ad una partoriente possa dar fastidio avere una macchina fotografica pronta a cogliere ogni sua espressione dolorosa, beh… sappiate che non è così. Anzi! L’idea di creare book fotografici d’autore per ricordare le emozioni vissute in sala parto, è ufficialmente nata in Texas, dove ora esiste una Associazione internazionale dei fotografi professionisti delle nascite che riunisce oltre 400 professionisti. Un vero e proprio boom di cui si sta parlando tantissimo soprattutto sul web, e che viene spiegato dagli esperti del settore come conseguenza di un: “Aumento di interesse per l’esperienza del parto e il desiderio dei neogenitori di catturare tutti i momenti della nuova vita fin dall’inizio, magari condividendoli sui social network più diffusi”.

    Ma vi sono anche motivazioni più banalmente “modaiole” che spingono molte mamme a farsi fare l’album fotografico di gravidanza e parto, così come motivazioni legate al bisogno di imprescindibile di condividere, come spiega Randi Hutter Epstein, autore del saggio “Get me out: a history of childbirth from the Garden of Eden to the sperm bank” (Fammi uscire: storia della nascita dal giardino dell’Eden alla Banca del seme). “Ci sono molti spunti culturali dietro il bisogno femminile di immortalare la nascita in un album fotografico. Ad esempio, la necessità di custodire l’esperienza e di promuoverla con amici, conoscenti e parenti, come una cosa molto bella.

    Ci sono donne che il giorno dopo il parto si fanno fotografare, in jeans stretti e con un atteggiamento molto riposato, per imitare le pose delle star internazionali sulle riviste di moda”, spiega l’esperto.

    A proposito della moda di farsi ritrarre in scatti d’autore anche in sala parto, è interessante riportare le dichiarazioni di una delle tante fotografe che si occupano di fornire questo servizio così speciale, Lynsey Stone, che ha raccontato la sua storia al New York Times: “La nascita non è un evento meno significativo di un matrimonio. Anche se effettivamente, per noi, la sala parto è un po’ più complicata da ‘catturare’ su pellicola. All’inizio di questa nuova avventura lavorativa, quando le persone mi chiamavano per un reportage dedicato all’arrivo del figlio, ero scettica. Ora non più”. Forse perché i compensi stanno diventando davvero molto appetibili, un buon servizio con scatti “panoramici” può arrivare a costare fino 2 mila dollari. A voi che pare di questa nuova moda? Vi fareste ritrarre mentre date alla luce vostro figlio?

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