Filastrocche di Natale

Filastrocche di Natale
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    Mancano pochi giorni al Natale e per i bambini è tutto un conto alla rovescia, c’è trepidazione per i regali, per le poesie da recitare e tutta la magia tipica del Natale. Se state cercando delle filastrocche di Natale da insegnare ai bambini siete arrivate nel posto giusto, oggi ve ne propongo tre, tutte bellissime, scritte da Gianni Rodari, uno scrittore bravissimo che io adoravo da bambina, il suo libro “Favole al telefono” lo costodisco ancora molto gelosamente!

    Ecco tre filastrocche di Gianni Rodari:

    Un abete speciale

    Quest’anno mi voglio fare
    un albero di Natale
    di tipo speciale,
    ma bello veramente.
    Non lo farò in tinello,
    lo farò nella mente,
    con centomila rami
    e un miliardo di lampadine,
    e tutti i doni
    che non stanno nelle vetrine.
    Un raggio di sole
    per il passero che trema,
    un ciuffo di viole
    per il prato gelato,
    un aumento di pensione
    per il vecchio pensionato.
    E poi giochi,
    giocattoli, balocchi
    quanti ne puoi contare
    a spalancare gli occhi:
    un milione, cento milioni
    di bellissimi doni
    per quei bambini
    che non ebbero mai
    un regalo di Natale,
    e per loro ogni giorno
    all’altro è uguale,
    e non è mai festa.
    Perché se un bimbo
    resta senza niente,
    anche uno solo, piccolo,
    che piangere non si sente,
    Natale è tutto sbagliato.

    Lo zampognaro

    Se comandasse lo zampognaro
    che scende per il viale,
    sai che cosa direbbe
    il giorno di Natale?
    “ Voglio che in ogni casa
    spunti dal pavimento
    un albero fiorito
    di stelle d’oro e d’argento”.
    Se comandasse il passero
    che sulla neve zampetta
    sai che cosa direbbe
    con la voce che cinguetta?
    “ Voglio che i bimbi trovino,
    quando il lume sarà acceso,
    tutti i doni sognati,
    più uno, per buon peso”.
    Se comandasse il pastore
    dal presepe di cartone
    sai che legge farebbe
    firmandola col lungo bastone?
    “ Voglio che oggi non pianga
    nel mondo un solo bambino,
    che abbiano lo stesso sorriso,
    il bianco, il moro, il giallino “.
    Sapete che cosa vi dico
    io che non comando niente?
    Tutte queste belle cose
    accadranno facilmente:
    se ci diamo la mano
    i miracoli si fanno
    e il giorno di Natale
    durerà tutto l’anno.

    L’albero dei poveri

    Filastrocca di Natale,
    la neve è bianca come il sale,
    la neve è fredda, la notte è nera
    ma per i bimbi è primavera:
    soltanto per loro, ai piedi del letto
    è fiorito un alberetto.

    Che strani fiori, che frutti buoni
    oggi sull’albero dei doni:
    bambole d’oro, treni di latta,
    orsi dal pelo come d’ovatta,
    e in cima, proprio sul ramo più alto,
    un cavallo che spicca il salto.
    Quasi lo tocco…

    Ma no, ho sognato,
    ed ecco, adesso, mi sono destato:
    nella mia casa, accanto al mio letto
    non è fiorito l’alberetto.
    Ci sono soltanto i fiori del gelo
    sui vetri che mi nascondono il cielo.
    L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
    io lo cancello con un dito.

    Filastrocche di Natale di Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”

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