Natale 2016

Filastrocche della Befana per i bambini

Filastrocche della Befana per i bambini
da in Bambini, Tempo Libero, poesie
Ultimo aggiornamento:

    befana epifania 2012

    Mancano pochi giorni all’arrivo della Befana ed i bambini devono impegnarsi ad imparare le poesie per festeggiare questa arzilla vecchietta. Mentre voi cercate di creare la più bella calza della Befana che sia mai stata esistita, potete convincere i piccolini a imparare qualche poesia in modo che la Befana riempia la calza di dolci e non di carbone! Oggi vi presentiamo delle filastrocche e delle poesie carine e simpatiche, perfette per i vostri bambini.

    Filastrocca della Befana
    La befana vien di notte
    con le scarpe tutte rotte…
    Vien dal cielo con la scopa
    e sui tetti pian si posa,
    e poi scende lesta lesta
    dai camini con la cesta.

    La befana é una vecchietta
    un po’ brutta poveretta,
    ma ai bambini poco importa
    se la cesta é colma colma
    tutta piena di regali, dolci, treni,
    bamboline per riempire le calzine.

    La befana con la cesta
    cerca, cerca la calzetta
    e soltanto ai bimbi buoni
    lei ci mette tanti doni
    ma a chi é stato un po’ birbone,
    lei la colma con carbone.

    La befana é già sul tetto
    presto bimbi tutti a letto!
    Lasciam sola la vecchietta
    a riempire la calzetta,
    che doman di buon mattino
    scopriremo il regalino!

    La Befana Giovanni Pascoli

    Viene viene la Befana
    vien dai monti a notte fonda.
    Come è stanca! La circonda
    neve, gelo e tramontana.
    Viene viene la Befana.
    Ha le mani al petto in croce,
    e la neve è il suo mantello
    ed il gelo il suo pannello
    ed il vento la sua voce.
    Ha le mani al petto in croce.
    E s’accosta piano piano
    alla villa, al casolare,
    a guardare, ad ascoltare
    or più presso or più lontano.
    Piano piano, piano piano.
    Che c’è dentro questa villa?
    Uno stropiccìo leggero.
    Tutto è cheto, tutto è nero.
    Un lumino passa e brilla.
    Che c’è dentro questa villa?
    Guarda e guarda…tre lettini
    con tre bimbi a nanna, buoni.
    guarda e guarda…ai capitoni
    c’è tre calze lunghe e fini.
    Oh! tre calze e tre lettini.
    Il lumino brilla e scende,
    e ne scricchiolan le scale;
    il lumino brilla e sale,
    e ne palpitan le tende.

    Chi mai sale? Chi mai scende?
    Co’ suoi doni mamma è scesa,
    sale con il suo sorriso.
    Il lumino le arde in viso
    come lampada di chiesa.
    Co’ suoi doni mamma è scesa.
    La Befana alla finestra
    sente e vede, e s’allontana.
    Passa con la tramontana,
    passa per la via maestra,
    trema ogni uscio, ogni finestra.
    E che c’è nel casolare?
    Un sospiro lungo e fioco.
    Qualche lucciola di fuoco
    brilla ancor nel focolare.
    Ma che c’è nel casolare?
    Guarda e guarda… tre strapunti
    con tre bimbi a nanna, buoni.
    Tra la cenere e i carboni
    c’è tre zoccoli consunti.
    Oh! tre scarpe e tre strapunti…
    E la mamma veglia e fila
    sospirando e singhiozzando,
    e rimira a quando a quando
    oh! quei tre zoccoli in fila…
    Veglia e piange, piange e fila.
    La Befana vede e sente;
    fugge al monte, ch’è l’aurora.
    Quella mamma piange ancora
    su quei bimbi senza niente.
    La Befana vede e sente.
    La Befana sta sul monte.
    Ciò che vede è ciò che vide:
    c’è chi piange e c’è chi ride;
    essa ha nuvoli alla fronte,
    mentre sta sull’aspro monte

    Poesia della Befana di Gianni Rodari
    Viene viene la Befana
    Da una terra assai lontana,
    così lontana che non c’è…
    la Befana, sai chi è?
    La Befana viene viene,
    se stai zitto la senti bene:
    se stai zitto ti addormenti,
    la Befana più non senti.
    La Befana, poveretta,
    si confonde per la fretta:
    invece del treno che avevo ordinato
    un po’ di carbone mi ha lasciato.

    Fate nanna piccolini
    Fate nanna, piccolini,
    nei lettini
    bianchi e belli come panna;
    fate nanna!
    Dal castello delle fate,
    ch’ è lassù, lontan lontano
    fra le nevi immacolate,
    al camino vien, pian piano
    la Befana, ricca e buona,
    che vi dona
    cavallucci, bamboline
    e balocchi senza fine.
    Glieli porta l’ asinello,
    forte e bello,
    che le orecchie ha lunghe assai:
    se vi sente, o bimbi, guai!
    Fate nanna, piccolini,
    nei lettini
    bianchi e belli come panna;
    fate nanna! E’ tornata la befana
    a cavallo di una scopa:
    vola senza far rumore
    nella notte nera nera
    Sulle spalle ha tanti sacchi
    e li posa sui camini
    tira fuori sorridente
    i regali per i bambini
    Bambole e trenini
    giostre e orsacchiotti,
    dischi e grembiulini,
    dolci e biscottini,
    ma più bello ancora
    essa sa donare
    una grande gioia
    che non si può scordare.

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