Festival di Venezia 2013: la società secondo Emma Dante

Festival di Venezia 2013: la società secondo Emma Dante
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    Sono le donne le grandi protagoniste della 70a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E non parliamo tanto di red carpet, lustrini e paillettes, ma di contenuti. A questo proposito, negli ultimi due giorni, non si fa altro che parlare di “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante (nel cast, oltre alla stessa Dante, Elena Cotta e Alba Rohrwacher).

    Il film, presentato in Concorso nella selezione ufficiale, segna l’esordio dietro la macchina da presa per la nota attrice e drammaturga. Un esordio che ha già lasciato il segno (tanto da essere già nella rosa dei possibili premiati).
    Questa storia tratteggia un quadro metaforico e al tempo stesso dirompente della nostra società. Protagoniste due donne i cui destini si incrociano su una stradina palermitana, talmente piccola da non permettere alle loro auto di passare contemporaneamente. Da un lato c’è Samira, una donna anziana che ha perso la figlia e si ritrova succube del genero (un tipo gretto e senza scrupoli), mentre dall’altra la più giovane Rosa, che ha abbandonato da anni Palermo e la sua famiglia che non accettava una figlia lesbica. Samira e Rosa non si conoscono (o almeno sembra), ma si somigliano: in comune hanno la testardaggine e un dolore che le ha rese quasi impermeabili al mondo.

    “Non so come si possa definire il carattere di queste due donne” – dice la regista – “Di certo all’inizio si dimostrano piuttosto ottuse, ma quando i loro occhi si incrociano si trovano a fare il punto della situazione dentro loro stesse. E’ come il Minotauro che si guarda allo specchio e riconosce il mostro. Un mostro che ognuno di noi ha dentro e cerca di rimuovere, ma che sarebbe giusto affrontare”.

    Il film è ambientato a Palermo, città natale di Emma Dante, ma potrebbe essere ambientato ovunque, come lei stessa ha tenuto a precisare: “Il mio non vuole essere un film ‘locale’, ma una ‘torretta sul mondo’. Parla di uno stato dell’essere, non di una località. Racconta l’aggregazione degli esseri umani”.
    “Via Castellana Bandiera” si muove infatti sul doppio binario dell’introspezione e dei rapporti umani, toccando dei nervi scoperti della società attuale. “Noi tendiamo a vedere le cose in maniera distorta e, ad un certo punto del film, ci accorgiamo che la strada in realtà non è stretta, ma larga e c’è spazio per tutti, anche per omosessuali per esempio” – ha svelato Emma – “In fondo a Via Castellana Bandiera sappiamo che c’è un precipizio, ma non percepiamo alcuna caduta e questo perchè la nostra società è in una situazione di stallo e noi non riusciamo nemmeno più a cadere”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Celebrità ItalianeEventi Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/08/2013 18:10
     
     
     
     
     
     
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