Festival di Sanremo: promossi e bocciati della seconda serata

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    La seconda serata del Festival di Sanremo è scivolata regolarmente senza registrare intoppi, al contrario dell’esordio burrascoso di martedì, in cui alcuni operai hanno minacciato di gettarsi giù dalla balaustra del Teatro. Lo spirito leggero della kermesse canora è stato ripreso pienamente nel corso dello spettacolo di mercoledì. Le esibizioni dei sette big e delle quattro nuove proposte si sono susseguite in maniera ordinata. Non ci sono stati grandi sussulti del pubblico, eccetto pochissimi brani. Buoni i ritmi tenuti della coppia Fazio Littizzetto. Vediamo però in dettaglio le pagelle, chi sono i promossi e bocciati della seconda serata del Festival.

    Omaggio alla storia della televisione: promosso

    L’apertura in omaggio al maestro Alberto Manzi, che dallo schermo di una televisione in bianco e nero, nel corso della trasmissione Non è mai tropo tardi, insegnava ad una popolazione appena uscita dalla guerra a leggere e scrivere, è stata piacevole. Allo stesso modo, la lettera scritta dallo stesso Manzi per congedarsi da una classe di quinta elementare, la cui lettura è stata affidata all’attore Claudio Santamaria. Questi è reduce dall’interpretazione del suo personaggio per una miniserie prodotta da Bibi Fiction e Rai Fiction che prende il nome dal programma televisivo condotto dal maestro. (Si sa, il Festival è, anche, una enorme grancassa mediatica!). Nel complesso il voto è 6+.

    Ospiti le gemelle Kessler: promosse

    Come per la prima serata del Festival, la seconda ha accolto personaggi che hanno fatto la storia della televisione: è stato bello rivedere le gemelle Kessler cantare e danzare sulle note della celebre sigla di Canzonissima “Quelli belli come noi”. Ci ha pensato la Littizzetto a farci sorridere prendendo parte al balletto e accennando in modo un po’ impacciato alcuni passi di danza. Voto 7.

    Monologo Franca Valeri: promosso

    Poi è stata la volta di Franca Valeri, accolta dal pubblico dell’Ariston con una standing ovation. L’attrice è andata in scena con un monologo che riproponeva uno dei suoi personaggi più celebri ossia la telefonista Sora Cecioni. Tenero e simpatico il suo intervento, in romanesco, centrato sulla Littizzetto e sulla sua ipotetica e “orrenda” suocera. In una sorta di dialogo fra presente e passato, è proseguito con la presentatrice del Festival, che a sua volta ha inscenato una telefonata ma in accento torinese. Voto 8.

    I conduttori: promossi

    L’istrionica conduttrice Luciana Littizzetto ci ha strappato altri sorrisi con le sue battute esilaranti che non hanno risparmiato neppure il maestro Vessicchio. Ha interrotto le pause della conduzione e insieme a Fabio Fazio hanno messo in scena sketch simpatici. Voto 7 e mezzo.

    Le canzoni del Festival: promosse

    Per le canzoni, sono degni di nota soprattutto i grandi applausi che il pubblico dell’Ariston ha riservato alla seconda canzone intonata da Renzo Rubino, dal titolo “Per sempre e poi basta”. Un brano straordinario di piano, voce ed orchestra che, tuttavia, è stata battuta dal voto più alto ricevuto dalla seconda canzone presentata dallo stesso artista a Sanremo, “Ora”. In gara, per adesso nessuna delle altre canzoni sembra prevalere sulle altre. Hanno cantato anche Francesco Sarcina, Riccardo Sinigallia, Ron, Francesco Renga, Giuliano Palma e Noemi, sul palco con un look audace. Voto alle canzoni: 7 e mezzo.

    Nuove proposte dopo mezzanotte: scelta bocciata

    Buona l’impressione per le nuove proposte, tra le quali sono stati premiati Diodato e Zibba, tuttavia, la scelta di farli esibire dopo mezzanotte li penalizza molto. A quell’ora buona parte degli ascoltatori sta già sonnecchiando. Per l’ora tarda, voto 4.

    Nel complesso la seconda serata del Festival di Sanremo è stata uno spettacolo piacevole, promosso a pieni voti. Nelle più recenti edizioni dell’ultimo decennio hanno avuto grande fortuna i cantanti dei talent, chi sarà il vincitore di quest’anno? Noi di pourfemme vi terremo aggiornati.

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