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Festival di Sanremo 2017, Ermal Meta vince il premio della critica Mia Martini per la sezione Campioni

Festival di Sanremo 2017, Ermal Meta vince il premio della critica Mia Martini per la sezione Campioni
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    E’ uno dei più ambiti riconoscimenti nel panorama musicale italiano il premio della critica Mia Martini, che porta il nome della grande cantante scomparsa prematuramente il 12 maggio del 1995. Per la sezione Campioni del Festival di Sanremo 2017 il premio lo vince Ermal Meta. Dopo aver conquistato il premio Cover con l’interpretazione di “Amara Terra mia” di Domenico Modugno, il cantante italo-albanese porta a casa anche questo ambito riconoscimento.
    Il premio, introdotto nel 1982 e istituito appositamente per Mia Martini durante una delle sue partecipazioni all’Ariston, permette ai giornalisti accreditati nella sala stampa del Festival la possibilità di esprimere un giudizio sui brani in gara. E’ ormai una consuetudine, un premio importante e quest’anno è stato vinto da Ermal Meta nella sezione dei Big e nei Giovani dal secondo classificato Maldestro.

    Si chiama “Vietato morire” la canzone che ha valso il premio della critica a Ermal Meta. Nella sala stampa Lucio Dalla, ma anche nella nostra intervista di Pourfemme, il cantante ha spiegato il suo brano: “questa canzone non parla di violenza, parla di disobbedienza” ha detto Ermal Meta. “La disobbedienza è un martello molto forte per annientare i pregiudizi. Per scrivere una canzone non ho un metodo. Sono un disobbediente da sempre. Cerco sempre di scrivere da ispirato, non riesco a farlo in altro modo. Il mondo è pieno di parole inutili, non c’è bisogno di aggiungerne altre.” Il messaggio dell’artista 35enne è che “l’amore non è violenza, bisogna educare al rispetto e all’amore vero”. E’ una storia autobiografica, a quanto ha raccontato lui stesso, dove c’è un padre violento, un figlio che cresce, una madre che immagina che uomo diventerà il figlio. “È una storia che aveva urgenza di venire fuori. È autobiografica, ma non è questa la cosa importante. È importante che diventi una storia di molti, che dia un segnale di speranza. Vorrei che diventasse un modo per abbracciare le persone che si trovano in situazioni simili, dicendo loro che se ne può uscire ribellandosi a qualcosa che sembra immutabile. Il messaggio è disobbedire per sopravvivere.

    In quanto alla musica, sarebbe stato troppo facile trasformare questo testo in una ballad. Perciò ho cercato di creare un contrasto con le parole, usando una musica leggera e ritmata”. Queste le parole di Ermal Meta sul suo brano.

    ERMAL META: VINCITORE DEL PREMIO COVER A SANREMO 2017

    Lo scorso anno partecipò fra le Nuove Proposte, con il brano Odio le Favole e quest’anno è arrivato da Big portando a casa ben 2 premi.
    Ermal vive in Italia da 13 anni. Ha cominciato a suonare a 16 anni e ha fatto parte di vari gruppi prima di entrare a fare parte degli Ameba 4 in qualità di chitarrista. Tale gruppo ha preso parte al Festival di Sanremo 2006 nella sezione Giovani con il brano Rido “Forse mi sbaglio”, venendo eliminato alla prima serata. A Sanremo 2016 e 2017 arriva da solista. In seguito allo scioglimento del gruppo, Meta ha intrapreso l’attività di autore che nel corso degli anni lo ha portato a scrivere brani per molti interpreti italiani come Emma, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Francesco Sarcina, Giusy Ferreri, Lorenzo Fragola.

    Meta ha avuto 37 voti e ha preceduto Fiorella Mannoia con 32 preferenze e Paola Turci con 15. Hanno votato 115 giornalisti accreditati presso la Sala Stampa dell’Ariston Roof: 113 i voti validi, 2 le schede nulle. Va a Fiorella Mannoia, invece, con il brano Che sia benedetta, il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web Lucio Dalla – Sezione Campioni. La cantante ha ottenuto 37 preferenze. Secondo posto per Francesco Gabbani con 27 voti, terzo Ermal Meta con 24.
    Per la sezione Giovani invece è stato Maldestro a vincere il premio della critica. L’artista napoletano è arrivato secondo, dopo il vincitore Lele Esposito.

    Stasera alla 67esima edizione del Festival, per Ermal Meta un videomessaggio di incoraggiamento da Fiorello con un “in bocca al lupo alternativo”: “ti auguro di arrivare ultimo, perché chi arriva ultimo poi venderà tantissimi dischi”.

    Ricordo quegli occhi pieni di vita
    e il tuo sorriso ferito dai pugni in faccia
    ricordo la notte con poche luci
    ma almeno là fuori non c’erano i lupi
    ricordo il primo giorno di scuola
    ventinove bambini e la maestra Margherita

    Tutti mi chiedevano in coro
    come mai avessi un occhio nero
    la tua collana con la pietra magica
    io la stringevo per portarti via di là
    e la paura frantumava i pensieri
    che alle ossa ci pensavano gli altri
    e la fatica che hai dovuto fare
    da un libro di odio ad insegnarmi l’amore
    Hai smesso di sognare per farmi sognare
    le tue parole sono adesso una canzone

    Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
    e ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai
    figlio mio ricorda
    l’uomo che tu diventerai
    non sarà mai più grande dell’amore che dai
    non ho dimenticato l’istante
    in cui mi sono fatto grande
    per difenderti da quelle mani
    anche se portavo i pantaloncini
    la tua collana con la pietra magica
    io la stringevo per portarti via di là
    ma la magia era finita
    restava solo da prendere a morsi la vita

    Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
    e ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai
    figlio mio ricorda
    l’uomo che tu diventerai

    non sarà mai più grande dell’amore che dai

    Lo sai che una ferita si chiude e dentro non si vede
    che cosa ti aspettavi da grande, non è tardi per ricominciare
    e scegli una strada diversa e ricorda che l’amore non è violenza
    ricorda di disobbedire e ricorda che è vietato morire, vietato morire

    Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
    e ricorda che l’amore non ti spara in faccia mai
    figlio mio ricorda bene che
    la vita che avrai
    non sarà mai distante dell’amore che dai

    Ricorda di disobbedire
    perché è vietato morire
    ricorda di disobbedire
    perché è vietato morire
    perché è vietato morire
    vietato morire

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