Festa della mamma: le Canzoni più belle

da , il

    Tra pochissimo sarà la festa della mamma: domenica infatti si celebra questa ricorrenza molto amata e che, nonostante l’aspetto a volte troppo commerciale, è fatta di sentimenti veri e legami profondi. E che legame c’è più profondo che quello di una madre per il figlio? Anche i grandi poeti e cantati hanno spesso deciso di celebrare con canzoni e poesie la donna più importante della loro. Ecco allora una selezione delle canzoni più belle e dei passi più significativi.

    La più famosa è senza dubbio quella di Beniamino Gigli – C. A.Bixio – B.Cherubini del 1940 intitolata “Mamma”, ed eccovi una strofa:

    Mamma, son tanto felice

    perché ritorno da te.

    La mia canzone ti dice

    ch’è il più bel sogno per me!

    Mamma son tanto felice…

    Viver lontano perché?

    Mamma, solo per te la mia canzone vola,

    mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!

    Quanto ti voglio bene!

    Queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore

    forse non s’usano più,

    mamma!,

    ma la canzone mia più bella sei tu!

    Sei tu la vita

    e per la vita non ti lascio mai più!”

    Come dimenticare poi “Mamma tutto” di Iva Zanicchi di cui vi propongo il pezzo più bello:

    “…

    Poi la grande delusione

    della prima passioncella

    E arrivò Mamma sorella

    Lei mi strinse sul suo cuore,

    io dimenticai il dolore

    con Mamma consolazione…

    Non sapevo ancora che quella mamma era per me

    Tutto quel che al mondo c’è

    e in un attimo imparai:

    Mamma Tutto è lei!”

    E per finire una canzone abbastanza recente di Carmen Consoli, la bellissima “In bianco e nero”:

    “Guardo una foto di mia madre

    era felice avrà avuto tre anni

    stringeva al petto una bambola

    il regalo più ambito

    Era la festa del suo compleanno

    un bianco e nero sbiadito

    Guardo mia madre a quei tempi e rivedo

    il mio stesso sorriso

    E pensare a quante volte

    l’ho sentita lontana

    E pensare a quante volte…

    Le avrei voluto parlare di me

    chiederle almeno il perchè

    dei lunghi ed ostili silenzi

    e momenti di noncuranza

    puntualmente mi dimostravo inflessibile

    inaccessibile e fiera

    intimamente agguerrita

    temendo una sciocca rivalità”