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Festa della donna: la storia e le curiosità sull’8 marzo

Festa della donna: la storia e le curiosità sull’8 marzo
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    festa della donna 2012

    Manca poco alla Festa della donna che si celebra il prossimo 8 marzo. Una giornata importantissima ma che nel tempo ha perso un po’ il suo significato. Oggi molto spesso è ridotta ad una semplice festa commerciale in cui si acquistano mazzi di fiori e in cui le donne si ritrovano per assistere a spettacolini piccanti. In realtà questa festa ha un’origine tragica e dovrebbe essere vissuta con uno spirito diverso da quello di oggi. Secondo molti comunque si tratta di una ricorrenza che non ha più senso celebrare: voi cosa ne pensate? Festeggerete la Festa della donna?

    La festa della donna, o meglio la giornata internazionale della donna, si celebra l’8 marzo di ogni anno. E’ una giornata importantissima in cui si vogliono ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne nel mondo ma anche le violenze e i soprusi che moltissime donne devono ancora subire. L’origine della Festa dell’8 Marzo risale al 1908 (anche se molti datano l’evento nel 1911) ed è legata ad un evento luttuoso. Un gruppo di operaie di una industria tessile di New York protestò con uno sciopero per dire basta alle condizioni estreme di lavoro. L’8 marzo però la fabbrica venne chiusa e le operaie rimasero intrappolate all’interno. Divampò un incendio, ovviamente doloso, in cui morirono 129 operaie.

    Come saprete la mimosa è il fiore simbolo della festa della donna. La scelta di questo fiore risale al lontano 1946, quando le donne dell’U.D.I. (Unione donne italiane) decisero di trovare un fiore iconico per rappresentare questa festa. Così durante l’organizzazione delle manifestazioni dell’8 marzo fu proposta la mimosa, un fiore di stagione che costava anche poco. Da quel momento il fiore è diventato il simbolo della festa della donna. La mimosa però fu osteggiata nei primi anni Cinquanta, periodo di guerra fredda in cui regalare il fiore o comprare Noi donne, il mensile dell’Unione Donne Italiane (UDI), era considerato un gesto «atto a turbare l’ordine pubblico».

    Per noi oggi è normale e quasi scontato festeggiare la festa della donna che diventa un’occasione per ricevere un mazzo di fiori, degli auguri e uscire con le amiche. Non in tutto il mondo però è così. Vi basti pensare che in Afganistan ogni 2 giorni una donna si da fuoco perché stanca delle violenze e dei soprusi di mariti e padri. Ma non è tutto: il 50 % delle donne incinte muore perché partorire in ospedale è un lusso solo di poche e i mariti pretendono che le loro mogli partoriscano naturalmente in casa.

    La festa della donna si celebra però in moltissime altre parti del mondo. Qualche curiosità che viene da lontano? Cominciamo con l’Ecuador dove esiste anche un parco dedicato alla donna, “El Parque de las Mujeres”, dietro la Chiesa della Dolorosa. In questo giorno vengono organizzate tantissime manifestazioni ed eventi dedicati proprio alle donne. Molta libertà per le donne in Perùche organizzano vere e proprie feste in cui gli uomini non sono ammessi: il passatempo più amato è la “pollada” con mercatini dove vengono vendute patate, tamales, pollo, che serve anche a raccogliere i fondi per eventi dedicati alle donne. In Honduras invece niente 8 marzo ma perché la donna si festeggia il 25 gennaio. Anche in Africa si festeggia l’8 marzo, in paesi dove le donne hanno assunto un’importanza forte e in cui combattono per i loro ideali.

    Le associazioni di donne organizzano ad esempio grandi feste in Camerun e in maniera minore anche in Zimbabwe.

    Vi voglio proporre una poesia bellissima, una delle più belle mai scritte dedicata alla donna e composta da Madre Teresa di Calcutta. Forse l’8 marzo sarebbe bene anche riflettere su queste parole.

    Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
    i capelli diventano bianchi,
    i giorni si trasformano in anni.

    Però ciò che è importante non cambia;
    la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
    Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

    Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
    Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

    Fino a quando sei viva, sentiti viva.
    Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
    Non vivere di foto ingiallite…
    insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

    Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
    Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

    Quando a causa degli anni
    non potrai correre, cammina veloce.
    Quando non potrai camminare veloce, cammina.
    Quando non potrai camminare, usa il bastone.
    Però non trattenerti mai!

    Madre Teresa di Calcutta

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