Festa della donna 2017, sciopero contro la violenza e le discriminazioni

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    Festa della donna 2017, sciopero contro la violenza e le discriminazioni

    AP/LaPresse

    La Festa della donna 2017 ha il volto dello sciopero contro la violenza e le discriminazioni di genere. Una mobilitazione che prende forma su scala internazionale e che mercoledì 8 marzo vedrà coinvolti 40 Paesi del mondo e milioni di donne, Italia compresa: è stato infatti proclamato da Women’s March e da altri movimenti femministi presenti nel mondo, come l’italiano Non una di meno per portare avanti la lotta a ogni tipo di discriminazione di genere. Sarà una giornata di riflessione e di astensione dal lavoro nel settore pubblico e privato, attraverso cui manifestare contro ogni forma di violenza, prevaricazione e discriminazione. Lo spirito di questo sciopero globale è sintetizzato nello slogan “Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo!”.

    Lo sciopero in occasione della Festa della donna

    Associazioni come Non una di meno e D.i.Re (Donne in rete contro la violenza) aderiscono alla protesta internazionale con uno stop generale supportato anche da Cgil, che ha rilasciato una nota di adesione formale: “L’8 marzo parteciperemo a tutte le iniziative che si svolgeranno nei territori, insieme ai tanti soggetti che si mobilitano e, dove possibile, saremo promotrici di iniziative – dalle assemblee alle manifestazioni, fino allo sciopero – che siamo pronte a proclamare in ogni luogo di lavoro in cui se ne verifichino le condizioni e il consenso delle delegate e delle lavoratrici ad attuarlo. Non ci sfugge il valore simbolico dello slogan ‘Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo!’, come non ci sfugge il valore di una mobilitazione che assume caratteristiche globali. Siamo parte di questo movimento con la nostra elaborazione, le nostre relazioni, la voglia di continuo confronto e allargamento del movimento”.

    Scuole, aziende e strutture sanitarie sono alcuni delle sedi in cui si svolgerà lo sciopero globale, con un invito ad assemblee e appuntamenti a cui hanno dato supporto le organizzazioni sindacali di base.

    L’occasione della Festa della donna dunque è un momento di approfondimento dei temi più caldi per il mondo femminile: lotta alla parità dei diritti, no alla violenza e al femminicidio, libertà di espressione e di scelta. Sono questi i fili conduttori su cui si articolano le varie manifestazioni che avranno anche tante città italiane come scenario.

    Festa della donna 2017, sciopero anche nel settore della comunicazione

    Un particolare invito allo sciopero è stato rivolto al settore della comunicazione, che vede ogni giorno milioni di donne impegnate a vario titolo. Un modo di protestare contro la cultura sessista veicolata da pubblicità, tv, carta stampata e web, spesso humus in cui si alimentano i germi della violenza sulle donne. Lo sciopero è quindi uno strumento per soffermarsi sul modo “commerciale” di trattare il femminicidio, nella sua narrazione spesso trash e votata più all’infotainment che alla reale comprensione del fenomeno. Lo sciopero indetto per l’8 marzo 2017 vede anche protagonisti, per la prima volta, 77 centri antiviolenza italiani che per l’occasione sospenderanno tutte le attività e apriranno esclusivamente per assemblee organizzate sulle questioni femminili.

    Si tratta, dunque, di una mobilitazione su scala mondiale, trasversale a tutti i settori di impiego, che porterà le donne a incrociare le braccia per dire “Basta” al loro essere anacronistica merce di scambio, troppo spesso ritenute inferiori rispetto agli uomini.