Festa della donna 2011: profumo creato dalle detenute di Torino

Festa della donna 2011: profumo creato dalle detenute di Torino
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    profumo fumne

    Si chiamerà profumo di “Fumne”, dedicato alla giornata della festa della donna e creato dalle donne della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, in un progetto che coinvolge anche Laura Tonatto, famosa creatrice torinese di fragranze per la donna e per la casa. Il carcere Le Vallette di Torni, ospita circa 110 detenute donne: alcune di loro sono state coinvolte in un progetto che ha dato la possibilità di conoscere in prima persona le materie prime e la tecnica della profumeria. L’iniziativa è stata promossa con la collaborazione dell’associazione culturale lacasadipinocchio con la Casa Circondariale, Palazzo Madama, Palazzo Bertalazone, Liberamensa, Ferrero Gruppo Anziani.

    Il laboratorio è stato condotto da Laura Tonatto, famoso “naso” torinese: è stata così creata la nuova fragranza dal nome evocativo ( Fumme in torinese significa “donne”) che sarà lanciata proprio in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna.

    Laura Tonatto crea profumi unici, grazie anche alle esperienze con Serge Kalouguine, della Parfumerie Fragonard di Grasse, in Provenza: tra i suoi clienti citiamo nomi come Ornella Vanoni, Elio Fiorucci, Lucia Locatelli, Francesco Totti, Asia Argento, Ornella Muti, Giorgio Armani e la regina Elisabetta II d’Inghilterra.

    «Quella del carcere è stata un’esperienza preziosa ed importante per tutti coloro che hanno partecipato.

    – ha detto la Tonatto – La realizzazione di un profumo in questo contesto rappresenta per me la possibilità di dare a queste donne meno fortunate un momento di puro apprendimento di una materia tanto effimera quanto interessante. E magari per poter anche aprire insieme una piccola finestra di speranza per il loro futuro, anche professionale. La passione per i profumi accomuna le persone più diverse; ogni persona ha una memoria olfattiva che s’innesca specialmente nei momenti di difficoltà per portarci conforto e piacevolezza, per farci rivivere momenti importanti della nostra vita affettiva. L’arte della profumeria non ha limiti espressivi e può essere portata come esempio di disciplina intellettuale anche in un luogo come il carcere».

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