Femminicidio camuffato da incidente domestico: arrestato grazie alla testimonianza del figlio della vittima

Sei mesi dopo la morte di Laura Pirri la terribile verità: non è stata vittima di un incidente domestico. A ucciderla sarebbe stato il compagno che ha inscenato l’esplosione della bombola del gas. A stravolgere la scena è stata la testimonianza del figlio di 10 anni che ha assistito al femminicidio e le intercettazioni ambientali. Arrestato Sebastiano Iemmolo con l’accusa di omicidio, maltrattamenti e incendio.

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    Femminicidio camuffato da incidente domestico: arrestato grazie alla testimonianza del figlio della vittima

    La morte di Laura Pirri, 32enne di Rosolini (Siracusa) non sarebbe avvenuta in seguito all’esplosione di una bombola di gas in casa, come si è creduto fino ad oggi, ma si sarebbe trattato di femminicidio, compiuto, secondo la testimonianza del figlio, dal compagno, Sebastiano Iemmolo. L’uomo è stato arrestato dopo che il figlio della vittima ha raccontato della tragedia, a cui ha dovuto assistere, alla nonna.

    Uccisa per 20 euro: omicidio creduto un incidente domestico

    Sembrava un incidente domestico, l’esplosione di una bombola del gas. In realtà Sebastiano Iemmolo avrebbe prima stordito la donna e poi avrebbe provocato l’esplosione e l’incendio sotto gli occhi del figlio. Laura Pirri è deceduta all’ospedale Civico di Palermo il 25 marzo scorso, dopo 18 giorni di agonia devastata da gravissime ustioni sul 40 per cento del corpo. L’agghiacciante ricostruzione ha portato a galla anche il vero motivo del femminicidio: 20 euro negati all’uomo dalla donna.

    Purtroppo per lui il figlio ha visto tutto e ha deciso di raccontare quei terribili istanti che hanno visto morire sua madre alla nonna: “Papà e mamma litigavano, lui la picchiava, è stato lui…”. Questo il drammatico racconto del bambino di 10 anni figlio della vittima. Grazie alla sua testimonianza, il procuratore della Repubblica Francesco Paolo Giordano e il sostituto Salvatore Grillo hanno proceduto con la richiesta d’arresto per l’uomo. L’accusa è di omicidio, maltrattamenti in famiglia nei confronti di minorenne e incendio. Decisive anche le intercettazioni ambientali nella casa della madre dell’uomo, dove era andato a vivere dopo il sequestro della casa coniugale.

    Anni di violenza domestica

    Le indagini hanno portato alla luce un contesto familiare costellato da ripetute violenze. Al culmine dell’ennesima lite, sfociata per una banale richiesta negata di 20 euro da parte dell’uomo, Laura Pirri fu assassinata. Iemmolo le avrebbe gettato del liquido infiammabile e poi le avrebbe dato fuoco. Una volta giunti i carabinieri aveva detto che c’era stato un incidente domestico causato dall’esplosione improvvisa della bombola da campeggio con la quale stavano cucinando.

    Il 36enne risulta essersi macchiato di altri episodi gravi e violenti prima di uccidere barbaramente sua moglie, come aver incendiato l’auto del vicino di casa.