Fara Collection: intervista in esclusiva per Pour Femme

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    Oggi è la festa della donna e noi di Pour Femme abbiamo deciso di fare delle interviste in esclusiva per voi, io ho scelto di intervistare la designer Tiziana Fara. Ci siamo occupate tante volte delle borse Fara Collection, soprattutto su Bags Stylosophy, il nostro blog dedicato alle borse, ma oggi cerchiamo di conoscere la ragazza che sta dietro a queste bellissime borse! Pour Femme è un magazine al femminile che oltre ad occuparsi di make up e capelli, punta anche sulle donne come forza che smuove il mondo e Tiziana è certamente una donna che lo fa, tra le mille difficoltà e la crisi economica, guarda avanti e va dritta per la sua strada ed è pronta a qualunque sacrificio per realizzare i suoi sogni!

    Oggi è la festa della donna, pensi che questa festa abbia ancora un senso nel 2010?

    Penso che sia giusto festeggiarla e ricordarsi di noi donne, è la nostra festa per un giorno, perché non dovrebbe avere senso? Lo avrà sempre.

    Tu come festeggerai?

    Non ho mai festeggiato realmente, nel senso che non sono mai andata fuori solo con le amiche in questa particolare occasione, con le mie più care amiche ci si trova appena possiamo, senza dover aspettare per forza l’8 marzo. Però fa piacere ricevere gli auguri.

    Parliamo di cose serie… raccontaci un po’ come hai iniziato a fare la designer, che studi hai fatto, come fai ad arrivare a fine mese, vogliamo sapere tutto!!

    Sono sempre stata creativa, fin da piccola, ricordo che mio nonno mi regalò il gioco “gira la moda”. Ho fatto il liceo artistico, dopo Graphic & Virtual Design al Politecnico di Torino e infine un master in Disegno e Collezioni di Moda allo Ied di Torino. In realtà non ho mai avuto una passione sfegatata per la moda, sono sempre stata più un maschiaccio, ho fatto Pentathlon Moderno per 10 anni a livello agonistico, con grandi soddisfazioni, e quindi ero sempre molto sportiva anche nell’abbigliamento. All’università è nata la mia passione per le borse, cominciai a progettare alcuni semplici modelli, a tagliare e assemblare borse in stoffa, per me e le mie amiche. Un anno trascinai anche mia mamma nell’avventura di un banchetto natalizio per le vie di Torino… Dopo la laurea e il master, non trovai lavoro nel settore grafico e mi misi a fare la commessa, finchè dopo aver partecipato a un concorso dove ho dovuto fare una borsa in pelle, il mio compagno Alberto, mi convinse a mettermi in proprio e a scommettere sulla mia creatività. Pensandoci oggi, ho fatto un vero salto nel buio perché non sapevo proprio nulla di come fare borse in pelle, creare una collezione intera e venderla! Così , con la ricerca di un artigiano che realizzasse i primi prototipi dai miei disegni e la ricerca di fornitori, partimmo io e Alberto a fare il porta a porta con il primo campionario presentandoci ai negozianti. Fu faticoso e a volte deprimente, ma quando trovammo alcuni negozianti interessati realmente al nostro prodotto, fu una vera soddisfazione. Oggi le cose sono cambiate, ho un ottimo rappresentante ce si occupa di tre regioni e che ha creduto nel mio prodotto, qualche cliente nuovo arriva e il premio ricevuto da Gamma Donna è stato una grande soddisfazione. Facciamo un passo dopo l’altro, dico facciamo perché nonostante il mio compagno Alberto faccia l’architetto, trova sempre il tempo di seguire anche la Fara Collection, perché tutto da sola sarebbe impossibile da fare!

    Non è un’attività semplice, ci sono tantissimi problemi, arrivare a fine mese è terribile ho sempre dovuto fare altri lavori per potermi pagare le spese delle collezioni, perché nella moda si sa, lavori oggi e incassi tra 6 mesi, quindi devi sempre anticipare le spese. In questi due anni e mezzo abbiamo avuto diverse soddisfazioni, ma anche molti colpi bassi e a volte ho anche pensato di mollare tutto… Alla fine non l’ho mai fatto perché non potevo sprecare tanti sacrifici, così mi rialzo e vado avanti. Tante volte da un brutto colpo è nato qualcosa di migliore, così oggi affrontiamo i problemi quotidiani con maggiore consapevolezza e un pizzico di ottimismo.

    L’essere una donna pensi che ti abbia ostacolata nella tua carriera?

    Non in maniera particolare, però sono sicura che molte volte quando mi presento nelle aziende di “fashonisti”, tanti mi prendano alla leggera perché sono donna e per di più molto giovane. In diversi hanno pensato bene di “prendersi gioco” di me, non solo ”fashonisti”, ma li ho certamente fatti ricredere, non sono una sprovveduta. In tutti gli incontri conoscitivi con nuove aziende, siamo sempre in due io e Alberto, per avere anche un appoggio maschile, ma nonostante questo, probabilmente vedendoci giovani non basta. A volte non è l’essere uomo o donna che fa la differenza, è l’essere giovani che trae in inganno, si permettono di sottovalutarti e prenderti alla leggera.

    Ti ispiri a qualche designer l’alta moda per le tue creazioni? A chi?

    Osservo quello che fanno tutti, non ho un designer preferito al quale mi ispiro. L’ispirazione mi viene dal quotidiano e da tutto quello che mi circonda, come l’idea delle borse con le fascette delle Pastiglie Leone, passo spesso davanti al loro stabilimento e così ho immaginato la nuova collezione. Cestì nasce da un’esigenza personale, quando andavo in spiaggia in bici non sapevo mai dove mettere le sacche da mare e così decisi di realizzarne una sfruttando la sagoma del cestino della bici. Le idee nascono anche dai confronti con altre persone, amici come nel caso della BorsaDivino. Mauro, titolare dell’azienda vinicola Specchiodivitae, mio amico da molti anni, parlando una sera d’estate mi chiese se potevo creargli una borsa regalo per le sue bottiglie di vino, così nacque la BorsaDivino, borsa in pelle e oggetto versatile, da porta bottiglie di vino a borsa per tutti i giorni.

    In questi anni ho constatato che, alla fine, le migliori conoscenze sono quelle avvenute un po’ per caso, come l’ispirazione, quando la cerchi non arriva mai e quando non ci pensi arrivano le idee migliori.

    Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

    Spero di riuscire a crearmi uno spazio nel settore moda, arrivare a una buona distribuzione nazionale e, in futuro, anche internazionale; questo per poter avere una produzione sufficiente che mi consenta di sviluppare la Fara Collection senza dover fare “salti mortali” per andare avanti. Poi non sarebbe male riuscire a crearmi una famiglia. Ci arriverò piano piano, basta crederci sempre!

    Ci vuoi svelare qualche novità, in anteprima, solo per le lettrici di PourFemme?

    Molto volentieri! Avremo un inverno molto goloso all’insegna del dolce gusto del cioccolato, nelle sue classiche varianti e al forte gusto dell’assenzio. Colori e gusti della terra vi attenderanno anche nella linea in pelle, da ottobre per scaldare il nuovo inverno.

    Foto da:

    www.faracollection.it