Fakhra Younas si suicida dopo essere stata sfregiata con l’acido

Fakhra Younas si suicida dopo essere stata sfregiata con l’acido
da in Mente, Violenza sulle donne
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    Fahkra Younas

    Fakhra Younas ce l’ha fatta, è volata via, lontano dal suo volto sfregiato, dalla sua vita senza pace, lontanissima dai numerosi interventi chirurgici, dalle discriminazioni e da un dolore con il quale non poteva più vivere. Adesso è libera, serena, probabilmente ha ritrovato la serenità che mancava da troppi anni. Fakhra Younas è una donna Pakistana ma italiana d’adozione, è considerata l’icona dell’emancipazione femminile nell’Islam, ha chiesto il divorzio al marito e lui le ha distrutto il viso con l’acido, mentre dormiva.

    Fakhra Younas è riuscita a scappare e nel 2001 è arrivata in Italia, ha provato a rifarsi una vita, ha scritto un libro e si è sottoposta a molti interventi chirurgici, ma il suo dolore è troppo grande. Un fardello difficile da portare. La storia di Fakhra Younas ha fatto scalpore in tutto il mondo, è impensabile per noi che un uomo sciolga il viso di una donna con l’acido, ma purtroppo in Pakistan questa è la normalità, una donna che osa ribellarsi quasi se la merita una punizione del genere, merita di pagare con queste brutalità e, a volte, anche con la vita stessa.

    Fakhra Younas è arrivata in Italia nel 2001, è stata curata e accolta, si è sottoposta a 39 interventi chirurgici per riavere il suo volto, ma non sono bastati e lei, nonostante la sua grande forza, era troppo fragile e dopo averci tentato tre volte, la quarta è riuscita a togliersi la vita.

    Lei e il figlio 17enne Karachi vivevano a Roma, ma il peso di una vita così, era troppo, Fakhra Younas sabato mattina si è lasciata scivolare giù dal balcone della sua casa nel quartiere di Tor Pagnotta a Roma. Una scelta discutibile, ma anche coraggiosa, non riusciva più a vivere e ha deciso di farla finita, di liberarsi dalla sua vita terrena.

    Anche se Fakhra Younas ha deciso di abbandonare la sua vita, la sua forza e la sua determinazione sono state, e saranno sempre, di esempio per tutte le donne del mondo, sia per le Pakistane che per tutte le italiane che si lasciano comandare e picchiare dai mariti. Se non lo avete ancora letto noi vi consigliamo “Il volto cancellato“, scritto da Fakhra nel 2005, un’autobiografia in cui racconta la sua storia e che è stato tradotto in molte lingue.

    Il volto cancellato

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN MenteViolenza sulle donne Ultimo aggiornamento: Venerdì 23/03/2012 17:11
     
     
     
     
     
     
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