Natale 2016

Facebook “culla” di crisi coniugali e divorzi, un tradimento su 5 nasce sui social networks

Facebook “culla” di crisi coniugali e divorzi, un tradimento su 5 nasce sui social networks
da in Chiacchiere fra amiche, Coppia, Divorzio, Matrimonio, Mente, tradimento
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    Tradimenti Facebook

    La crisi di coppia? Una su 5 ha un solo colpevole: Facebook! Sempre più divorzi e tradimenti si originano proprio sui social networks, con FB in testa, luoghi ideali dove “tramare” incontri clandestini che da virtuali si trasformano, ahimè, in molto reali. Le cifre e le statistiche parlano chiaro: “Anche in Italia i social networks sono diventati una delle cause più frequenti di infedeltà coniugale e di separazione/divorzi”, annuncia, senza che la cosa ci sorprenda troppo, l’Associazione degli Avvocati matrimonialisti italiani (Ami), presieduta dal dott. Gian Ettore Gassni.

    L’esperto ha analizzato il fenomeno anche in una recente pubblicazione, dall’emblematico titolo “I perplessi sposi”, e così commenta gli ultimi dati: “Nel nostro Paese almeno il 20% delle crisi coniugali che arrivano in Tribunale sono causate da Facebook (80% del totale) e da Twitter (20%). Si tratta di un fenomeno denunciato l’anno scorso dall’Associazione matrimonialisti degli USA (ne avevamo parlato anche noi di PF, infatti, n.d.r) e confermato dall’Ami.

    Le infedeltà riguardano coppie di tutte le età, anche quelle sposate da trent’anni a più. Facebook è virtuale solo all’inizio del rapporto, ma poi è occasione di incontri veri e propri (secondo il Centro Studi dell’Ami, il 70% si trasforma il scappatelle, il 30% diventano storie durature e parallele”. Insomma, “smanettare” su FB rappresenta un vero e proprio attentato alla vita di coppia e all’armonia e fedeltà coniugale, peccato che non ci rinunci proprio nessuno, esponendo così il rapporto a possibili “attacchi”.

    Tra l’altro, niente di più facile che far scoprire al partner una relazione compromettente nata sui social networks, perché è praticamente impossibile non lasciare tracce.

    I messaggi e le comunicazioni su FB, poi, possono essere impugnate dal coniuge tradito proprio in sede giudiziaria, come prova dell’adulterio! Che dire, se volete evitarvi grane, ma soprattutto, se amate il vostro compagno o compagna, e volete evitare possibili “distrazioni”, lasciatelo perdere Facebook, o frequentatelo con misura, sarà tutta salute (della vostra relazione!).

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