Esami di maturità 2013 orali, come affrontarli al meglio

Esami di maturità 2013 orali, come affrontarli al meglio
da in Esami di maturità 2013
Ultimo aggiornamento:

    esame maturita orale

    Al via da oggi, gli orali degli esami di Maturità 2013 segnano la fine di un percorso durato 5 anni: gli studenti hanno quindi pochi minuti di tempo, circa 15, per esporre la loro tesina, e altri 30-40 minuti per rivedere gli scritti e rispondere alle domande e convincere i professori della loro preparazione. La prima cosa da ricordare è che il tempo a vostra disposizione non è moltissimo e proprio per questo il consiglio è quello di ripetere la vostra tesina avendo ben chiari i punti fondamentali: esponete con chiarezza i concetti principali che diventeranno il punto di partenza per le domande dei professori.

    I professori lo sanno bene: troppo spesso le tesine che arrivano sul banco della commissione all’esame di maturità vengono scopiazzate da internet. Ecco che quello che può davvero fare la differenza sono i contenuti originali e innovativi: la tesina multidisciplinare dovrà così ripercorrere alcuni degli argomenti che vi hanno affascinato durante l’anno delle varie materie, sempre supportati da un filo logico. Alcuni insegnanti poi preferiscono una semplice scaletta di concetti che gli studenti dovranno esporre in modo rapido ed efficace: dopo i primi dieci minuti di esposizione si parte con il colloquio vero e proprio. Ovviamente va ribadito che è importante ripetere in modo chiaro, senza incepparsi e senza fermarsi troppo spesso. Molto apprezzati anche i supporti audio-visivi (sinceratevi però che funzionino alla perfezione prima del colloquio) che aggiungono un tocco originale e personale all’esposizione della vostra tesina.

    Il fatto di avere preparato una tesina e di conoscere quindi alla perfezione l’argomento di partenza rende l’inizio del colloquio più semplice e rilassante.

    Spesso poi le domane dei professori ruotano intorno all’argomento proposto dagli studenti. Ecco perché scegliere una tesina originale e con spunti molto personali può incuriosire la commissione, spingendo i professori e fare domande più approfondite senza divagare troppo su altri argomenti. Secondo la normativa infatti, dopo la presentazione della tesina dello studente, il colloquio si basa su “argomenti di interesse multidisciplinare proposti al candidato e con riferimento costante e rigoroso ai programmi e al lavoro didattico realizzato nella classe durante l’ultimo anno di corso”. Importantissimo, sempre che non siate stati estratti per primi, è assistere agli orali dei compagni per capire la personalità dei commissari esterni e le domande più ricorrenti. Ricordate che durante il colloquio che dura circa un’ora, i professori rivedranno con voi anche gli scritti e proprio per questo è utile essere consci dei propri errori per poterli giustificare e correggere al momento. Infine un po’ di bon ton non guasta mai: evitate pantaloni stracciati e t-shirt spiegazzate. Per una volta fate uno sforzo e cercate di essere ordinatissimi, con pantaloni e camicia ben stirata. Potrà sembrare una cosa frivola ma ricordate che i professori, soprattutto quelli che non vi conoscono, hanno solo un’ora per giudicarvi e la prima impressione conta sempre moltissimo!

    558

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Esami di maturità 2013 Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15/06/2016 07:39
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI